Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Cercano di scassinare tre esercizi ma non ci riescono: in due denunciati dai Carabinieri

Tentativo di furto con scasso ad un distributore automatico di tabacchi, ad un parcometro e ad una pasticceria di Gradisca d’Isonzo. Denunciati due ragazzi poco più che ventenni

Due denunciati per i tentativi di furto ad un distributore automatico di tabacchi, ad un parcometro e ad una pasticceria di Gradisca d’Isonzo. Due denunce in stato di libertà sono il risultato di una operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gradisca d’Isonzo). L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gorizia, era stata avviata a seguito di alcuni tentativi di furto, tutti commessi a Gradisca d’Isonzo, avvenuti in due nottate tra la fine di marzo e la metà di aprile. 

In un primo caso era stato colpito un distributore automatico di tabacchi, installato in quella via Papalina. A distanza di una decina di giorni, nel corso della stessa nottata, erano stati forzati uno dei parcometri situati in piazza dell’Unità d’Italia e, subito dopo, gli infissi della poco distante pasticceria“Rossana”. Grazie alla scrupolosa analisi delle immagini di video-sorveglianza della cittadina e all’elaborazione del traffico telefonico della zona, gli investigatori sono risaliti in breve tempo all’identità dei due autori, S.M.E. di 21 anni e C.A. di 24 anni, residenti rispettivamente a Gradisca d’Isonzo e a Villesse. 

Nel corso delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati, che si spostavano a bordo di una monovolume di colore azzurro, sono stati rinvenuti l’abbigliamento indossato durante i raid notturni e gli accessori utilizzati per il travisamento. Gli indagati, che verranno anche sanzionati per la violazione del coprifuoco, hanno provocato ingenti danni agli infissi della pasticceria e ai due apparecchi automatici, senza peraltro riuscire ad asportare nulla, nel primo caso per la presenza di un allarme sonoro che li ha messi in fuga e negli altri casi per l’impossibilità di scardinare le casette di sicurezza contenenti il denaro.

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