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Cronaca

Aggressione al Maggiore: detenuta prende a calci e schiaffi l'agente di Polizia Penitenziaria

La detenuta era ricoverata all'ospedale. L'agente ferita ha riportato traumi per 3 giorni di prognosi. Il sindacato: "Occorre una svolta vera, con riforme strutturali ed interventi che consentano l'azzeramento delle emergenze"

Un'agente di Polizia Penitenziaria è stata aggredita da una detenuta. E' successo nel pomeriggio di ieri, 17 marzo, all'ospedale Maggiore.  A darne notizia e il Segretario Regionale Uspp Triveneto Leonardo Angiulli.

La detenuta, ricoverata all'ospedale, si è avventata per futili motivi contro l'agente di servizio con schiaffi e calci. "Provvidenziale e rapido è stato l'intervento della polizia penitenziaria per ripristinare l'ordine e la sicurezza presso il reparto - ha commentato il sindacato - , a cui bisogna fare sicuramente un grande plauso". L'agente ferita ha riportato traumi per 3 giorni di prognosi. "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed una pronta guarigione alla collega aggredita. Ormai - continua il sindacato - purtroppo, gli eventi critici sono all'ordine del giorno ed in continuo aumento in tutti gli Istituti del Triveneto. E' del tutto evidente che la frequenza con la quale si registrano eventi critici ai danni del personale di polizia penitenziaria impone di prevedere e definire protocolli operativi d'intervento, trovare soluzioni utili per una collocazione idonea per i detenuti con problemi psichiatrici, prevedere modelli formativi per il personale; occorre una svolta vera, con riforme strutturali ed interventi che consentano l'azzeramento delle emergenze e la pianificazione di riforme incisive".

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