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Diabete infantile, Telesca: «Sensibilizzare la scuola e le famiglie»

Dati poco confortanti sull'obesità infantile. Impegno della Regione per la prevenzione e la promozione della salute nelle istituzioni scolastiche

Proporre e favorire il giusto stile di vita è alla base di quello che l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, ha definito un fondamentale impegno per la prevenzione e la promozione della salute che la Regione si è assunta, attraverso la riforma della sanità, spostando l'attenzione anche su cosa va fatto quando si sta bene o quando si è affetti da cronicità con le quali convivere.

Intervenendo a Trieste al convegno "Diabete....Presente!" che affrontava le tematiche di gestione del diabete infantile e giovanile all'interno delle istituzioni scolastiche, Telesca ha evidenziato quanto il Piano regionale della salute dedichi ampio spazio all'età evolutiva, in particolare alla prevenzione di malattie e dipendenze. «Con il poco confortante dato di 1 bambino su 4 tendente all'obesità - ha affermato l'assessore - siamo al di sotto della media nazionale ma è purtroppo significativo quanto il 40 per cento delle mamme interessate ritengano che il peso dei loro figli sia corretto».

Affrontando nel dettaglio l'argomento diabete, Telesca ha spiegato che: «l'obiettivo è aiutare le persone a vivere bene e, in quest'ottica, è sicuramente più importante fare che scrivere, operando sul campo anche attraverso il recepimento e la sperimentazione di quanto contenuto nel documento nazionale strategico di intervento integrato per l'inserimento del bambino, adolescente e giovane con diabete in contesti scolastici, educativi, formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all'istruzione ed alla migliore qualità di vita».

«Serve una svolta culturale - ha aggiunto l'assessore - e per conquistarla dobbiamo lavorare in rete con il territorio, stimolando e sensibilizzando istituzioni scolastiche, organizzazioni ricreative e associazioni sportive». «La scuola - ha ribadito Telesca - deve svolgere un ruolo attivo al pari della famiglia, favorendo quell'inclusione sociale che può contribuire sostanzialmente a diminuire le insicurezze nei bambini diabetici e nei loro genitori».

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