Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Duino Aurisina - S. Croce / Località Villaggio del pescatore

Dinosauri, pascoli e sentieri: 2 milioni per il sito del Villaggio del Pescatore

La cifra (di cui poco più di mezzo milione fa parte di finanziamenti regionali passati) servirà per sviluppare e dare nuova vita all'area dove, tra adrosauri e resti romani, sorgeranno pascoli e percorsi ciclopedonali

foto tratta da Marinas.com

Lo schema di accordo di programma volto a valorizzare il sito paleontologico del Villaggio del Pescatore e a creare un vero e proprio parco è stato approvato dalla Regione con lo stanziamento di poco più di due milioni di euro da destinare allo sviluppo dell'area. La proposta, giunta dall'assessore alla Cultura Tiziana Gibelli per mettere la parola fine alle criticità relative all'area, attribuirà al Comune di Duino-Aurisina la responsabilità e la gestione del processo di cambiamento, su tutti l'attivazione delle "risorse organizzative, tecniche e finanziarie" destinate al futuro parco. 

Le risorse: da dove provengono

I soldi necessari a portare avanti il progetto provengono da uno stanziamento di un milione e mezzo di euro dall'assestamento di bilancio e ulteriori 517 mila euro già erogate all'amministrazione guidata dalla sindaca Daniela Pallotta in passato. "Le risorse regionali stanziate saranno trasferite al Comune su presentazione del quadro economico
complessivo degli interventi" così la nota della Regione in cui si legge che per "controllare" che l'accordo venga attuato è prevista l'istituzione di un Comitato di indirizzo.  

La zona: un unicum a livello mondiale

L'area del Villaggio del Pescatore rappresenta un unicum a livello europeo e mondiale. Con ben 16 adrosauri - una delle più alte concentrazione di dinosauri - il sito giace sopra una breccia calcarea del Cretacico Superiore di ben 75 milioni di anni fa. Nel suo perimetro sono conservati resti di rettili, coccodrilli, frammenti di pterosauro, pesci, crostacei e vegetali. Oltre ai celebri Antonio e Bruno (i due adrosauri conservati al Museo civico di Storia naturlae di Trieste), la zona in questione - sottoposta a tutela integrale con divieto di modifica - ospita anche importanti resti d'epoca romana. Gli unici interventi possibili devono rispondere a motivazioni scientifiche e concordati con la Soprintendenza. 

Le azioni messe in campo

Secondo la Regione l'operazione si svolgerà in tre fasi. "La prima comprende le attività di progettazione del parco, compresa la perimetrazione precisa, e la sua istituzione; la seconda la progettazione esecutiva dei singoli interventi e la redazione del piano di gestione; la terza l'esecuzione dei lavori e l'affidamento dei servizi connessi alla gestione" così si legge nella nota. Ma che cosa sorgerà quindi all'interno dell'area? Secondo la nota verranno promosse "la frequentazione e la conoscenza attraverso attività divulgative, educative e ludico ricreative". 

Pascoli, sentieri e molto altro 

Uno spazio di manovra dovrebbe essere concesso all'opera di "ripristino dei sentieri, dei percorsi ciclopedonali, dei terreni, dei terrazzamenti e degli edifici esistenti secondo metodologie e materiali innovativi benché ispirati alla tradizione". Inoltre, sempre secondo quanto previsto, anche le attività agro-pastorali dovrebbero avere il via libera. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata al "riordino e alla coltivazione del bosco e del pascolo secondo criteri di sviluppo sostenibile". 
 

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