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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Dipendenti Croce Italia Marche sul Piede di Guerra; Senza Stipendio da agosto.

Come già rilevato in questo ultimo periodo, i dipendenti della croce italiana marche non se la stanno passando bene. Purtroppo, tale precarietà della situazione lavorativa, non solo desta preoccupazione per il destino di questi lavoratori, ma...

Come già rilevato in questo ultimo periodo, i dipendenti della croce italiana marche non se la stanno passando bene. Purtroppo, tale precarietà della situazione lavorativa, non solo desta preoccupazione per il destino di questi lavoratori, ma preoccupa per le ripercussioni che sicuramente si riverseranno sull'utenza.

Questa mattina, proprio fuori dal loro naturale luogo di lavoro, l'ospedale maggiore, i trentatré lavoratori hanno dato vita ad una dimostrazione pacifica, per far conoscere la loro situazione che, allo stato attuale delle cose, è diventata insostenibile.

Da luglio i dipendenti della croce Italia marche non percepiscono più lo stipendio dal loro datore di lavoro, ma bensì dall'azienda sanitaria che però, a causa di un ricorso della ditta, da settembre ha dovuto bloccare questo procedimento? Risultato trentatré persone senza retribuzione.

Inoltre preoccupa sempre più il fatto che, ad oggi, nessuno sappia quale sia il futuro dei dipendenti. L'Azienda Sanitaria, che e' la stazione appaltante di questo servizio, non ha mai fornito risposte in merito al contratto di appalto lasciando fumoso e vago il futuro scenario.

I dubbi proseguono anche se l'ASS recedesse il contratto con la croce Italia marche, con l'instaurarsi di lunghe burocratiche trafile per individuare un nuovo soggetto, una nuova gara di appalto, oppure, ipotesi lontana ma unica corretta verso i cittadini se prevedesse la reinternalizzazione di tale servizio. A queste domande, chiaramente, nessuna risposta.

Oltre alla crisi per le spettanze, ci sono vari altri problemi che emergono dalle parole dei dipendenti; ad esempio la mancanza dei pagamenti ai fornitori, che minacciano di non continuare le collaborazioni, la manutenzione delle croce rosse che e' assolutamente inadeguata con i materiali sanitari che iniziano a scarseggiare.

L'ASS continua in pratica a indire gare d'appalto per trasporti secondari in cui il comune denominatore è sempre quello: massimo ribasso. Le conseguenze poi sono sotto gli occhi di tutti.

Qualcosa si muove per acquisire i dipendenti da parte dell'azienda, ma l'ipotesi sembra remota perché la regione non ha i denari per acquistare le macchine necessarie.
L'ora di fermo di oggi non servirà a rimettere in ordine le cose, ma quanto meno darà la giusta visibilità ad un gruppo di professionisti indispensabili per la cittadinanza.

Ci si chiede come sia possibile sopportare ancora il silenzio assoluto del titolare di Croce Italia Marche e perché non intervenga in nessuna maniera a favore dei suoi dipendenti... Proprio quelli che lo fanno restare ancora a galla.

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