Cronaca

Dipiazza: «Stiamo stabilizzando tutto il personale educativo»

Lotta al precariato con interventi strutturali. Previste nuove assunzioni. «Inaccettabile l'atteggiamento strumentale di alcune sigle sindacali»

«L’atteggiamento strumentale e manipolatore di alcune sigle sindacali nonostante la totale apertura all’ascolto e al confronto, anche attraverso canali privilegiati di dialogo, non solo non è tollerabile, ma non permette un confronto costruttivo tra le parti che, ricordo, viene fatto nell’esclusivo interesse dei lavoratori». Alla luce degli atteggiamenti strumentali e non giustificabili di alcune rappresentanze dei lavoratori, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza precisa ai lavoratori ed ai cittadini in termini oggettivi la situazione esistente e l’impegno dell’Amministrazione comunale che, per la prima volta, sta affrontando in maniera strutturale la lotta al precariato.

«Se gli attacchi strumentali e politici di alcune sigle sindacali – commenta il Sindaco - possono rientrare nella dialettica dei ruoli, usare i lavoratori come pedine di un gioco di parte non solo non è corretto, ma non è giusto. I rappresentanti dei lavoratori ripetutamente contattati ed informati della possibilità di un incontro (martedì scorso come da iniziale programma) con il Direttore Generale per la mia impossibilità oggettiva di essere a Trieste, e dell’ulteriore possibilità di un rinvio a giovedì con me presente, non solo non hanno informato i lavoratori della loro scelta di vederci giovedì (domani), ma, come i fatti sembrano dire, li hanno utilizzati per altri fini». «Questa è una doverosa premessa date le strumentalizzazioni in essere. Mi rivolgo quindi ai lavoratori ed ai cittadini per spiegare in termini oggettivi quanto è stato già fatto e continua a fare questa Amministrazione in termini occupazionali: Stiamo stabilizzando tutto il personale educativo (istruttori educativi nidi, materne e ricreatori) in possesso dei requisiti al 31 dicembre 2017 e che hanno seguito una procedura pubblica di selezione. Indiciamo ulteriori concorsi pubblici con riserva di legge fino a un massimo del 50% per il personale che maturerà i requisiti al 31 dicembre 2018».

«Tutto ciò vuol dire che assumeremo tutti gli istruttori educativi e faremo nuove assunzioni per un totale a regime di circa 100 persone (frutto di trasformazione di tempo parziale in tempo pieno; stabilizzazioni; concorsi). Abbiamo chiesto alla Regione FVG di non calcolare tra i costi del personale le spese per le supplenze. Indiremo una selezione per supplenze a tempo determinato in attesa dell’espletamento del concorso. Inoltre, per quanto riguarda il possesso dei titoli di studio per partecipare ai concorsi, abbiamo trovato soluzioni interpretative che secondo noi permettono di superare la legge Iori, ovvero l’obbligo della laurea.Per quanto riguarda l’affidamento a Cooperative di servizi con personale ausiliario, faremo pesare l’utilizzo di personale con esperienze di servizio. Tengo a chiarire che per il prossimo anno scolastico non ci sarà alcuna incidenza sull’ordinarietà del servizio, in quanto in questo periodo verrà assicurato utilizzando le graduatorie ad oggi esistenti».

«Questo, invece, i Sindacati già lo sanno, ma alla luce dei fatti è opportuno farlo conoscere ai lavoratori e cittadini che, dopo 20 anni, questa Amministrazione comunale lo scorso anno ha già aperto e continua a procedere con un’imponente stagione concorsuale che porterà all’assunzione, oltre che di educatori e coordinatori pedagogici di:
30 unità di Polizia Locale
24 impiegati
5 ragionieri
10 funzionari
10 geometri
10 tra architetti e ingegneri
Almeno una decina di personale a vario titolo impiegato nei servizi sociali
Altro personale impiegato nei settori informatici e culturali

Tutto ciò avviene ed avverrà con graduatorie aperte a tre anni, superando finalmente ogni principio di precariato». «I fatti ed i risultati già raggiunti dimostrano – conclude il Sindaco – che il lavoro è una nostra priorità. Alla luce di quanto accaduto, il confronto con i rappresentanti dei lavoratori, quindi, come è giusto che sia sarà ricondotto nei suoi alvei naturali, cioè in delegazione trattante».

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