Sociale: parte la petizione nazionale contro la vendita di Villa Haggiconsta

Villa Haggiconsta, storica sede dell'AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) fino al 2008, potrebbe essere venduta a privati dal Comune a causa delle eccessive spese di ristrutturazione

Villa Haggiconsta, storica sede dell'AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) fino al 2008, potrebbe essere venduta a privati dal Comune a causa delle eccessive spese di ristrutturazione. Questa la motivazione dichiarata dall'amministrazione comunale ma la onlus che sostiene le persone con disabilità promuove una petizione a livello nazionale sul sito change.org per fermarne la vendita. Questa opzione, secondo AIAS, “priverebbe le persone con disabilità di una struttura ideale per attività inclusive e il rione e la città di un polmone verde”. Villa Haggiconsta è una struttura costruita alla fine dell'800 in viale Romolo Gessi, nella zona del passeggio Sant'Andrea. Il proprietario l'ha lasciata in eredità alla città a una condizione: che fosse adibita a scopi sociali.

"Promesse disattese"

Così è stato fino al 2008, poi "per 'dichiarati' motivi di sicurezza – si legge nella petizione -, le 24 persone con disabilità gravissima assistite nel Centro diurno e nel Centro di Educazione Motoria di Villa Haggiconsta sono state trasferite 'in via provvisoria' verso altre strutture, non attrezzate e preparate per accogliere disabili gravi e gravissimi, con la rassicurazione da parte delle Amministrazioni pubbliche coinvolte del loro rientro dopo la riqualificazione dei locali”. Da 11 anni a questa parte, dichiara l'AIAS, “i locali siano stati abbandonati e lasciati in condizioni fatiscenti. L'area non è mai stata restituita e ora il Comune intende modificarne la destinazione urbanistica, rendendola più appetibile alla vendita”.

Il Comune: "Spesa eccessiva"

Secondo il Comune i costi per la risistemazione ammonterebbero a circa 3 milioni, spesa difficilmente sostenibile da un'amministrazione pubblica e la soluzione sarebbe quella di vendere l'immobile per poi, con il ricavato, trovare un'altra sistemazione all'associazione. Come dichiarato dall'assessore al patrmonio Lorenzo Giorgi al TGR regionale, la gara potrebbe partire in primavera.

AIAS: "Non ci fermiamo"

La presidente dell'AIAS Claudia Marsilio, tuttavia, pretende garanzie da parte dell'amministrazione: “Contesteremo il cambio di destinazione d'uso e se necessario ci rivolgeremo alla soprintendenza per mantenere il vincolo architettonico in modo da ostacolare la vendita”.

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