Lunedì, 15 Luglio 2024
Inclusione

Disabilità: voto quasi unanime per la nuova legge

Riccardi: "Una delle declinazioni più alte degli atti politici che questa legislatura consegna a tutta la comunità". Rinviata in Commissione la bozza di legge per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari presentata da Chiara Da Giau (Pd)

Approvata quasi all'unanimità dal Consiglio regionale (un astenuto), la nuova Legge regionale sulla Disabilità "Interventi a favore delle persone con disabilità e riordino dei servizi sociosanitari in materia" dopo un lungo e confronto in Aula. Questa versione del disegno di legge è stata aggiornata per 60 volte a seguito di confronti che hanno visto l'organizzazione di 35 incontri con tutti i soggetti portatori di interessi. Rinviata in Commissione la bozza di legge per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari presentata dalla dem Chiara Da Giau.

Soddisfazione è stata espressa dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi: "Questa norma - ha detto - rappresenta una delle declinazioni più alte degli atti politici che questa legislatura consegna a tutta la comunità nel momento in cui si avvicina alla sua scadenza, per il suo profondo approccio di tipo culturale. Dà risposte ai bisogni delle persone con disabilità all'interno dei Livelli essenziali di assistenza, recependo una norma dello Stato, e affronta percorsi di equità che per noi sono indispensabili".

Riccardi ha poi citato "lo stimolo importante giunto dal 'sistema' della disabilità" e ha precisato che "Il tema fondante della norma, al di là dell'aspetto puntuale della disabilità, riguarda l'inclusione e l'eliminazione delle differenze. Vuole dare alle persone capacità di vita, non di sopravvivenza, diventando esempio di risposta a uno dei grandi fenomeni del nostro tempo, quello della cronicità, elemento di fondo che intendiamo affrontare con decisione, per dare risposte sostenibili e concrete ai bisogni di salute della popolazione. Una comunità che, fortunatamente, grazie alla scienza, vive più a lungo, imponendoci di operare imprescindibilmente con modelli organizzativi nuovi".

"La norma, pilota a livello nazionale, abbraccia tutti gli aspetti della vita della persona con disabilità e della sua famiglia, nel contesto territoriale in cui la persona e i suoi parenti abitano, in sinergia anche con gli enti locali - ha sottolineato Riccardi -. Di principio, guarda a ogni parte della loro esistenza, dai trasporti all'occupazione, dalla cultura al 'dopo di noi'. Abbiamo tracciato il binario di un lavoro importante, che si basa sull'equità e sull'uniformità del servizio che sarà erogato in maniera omogenea su tutto il territorio della nostra regione, sotto la responsabilità organizzativa delle aziende sanitarie".

"La norma - ha concluso Riccardi - dà un'altra grande opportunità, quella di ridurre l'impostazione di sanitarizzazione delle nostre aziende, così da renderle sempre più sociosanitarie, spostando sul territorio la risposta alle esigenze di salute della comunità, superando la concezione baricentrica ospedaliera".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disabilità: voto quasi unanime per la nuova legge
TriestePrima è in caricamento