Il fenomeno

Disagio giovanile, approvata la mozione dei dem Salvati e Repini

Martedì il documento presentato dai due consiglieri comunali del Pd, che invita la giunta e il sindaco “a farsi promotore di un tavolo congiunto con tutti gli attori presenti sul territorio" è stato fatta proprio dall'assessore comunale alle politiche sociali Massimo Tognolli

TRIESTE - “La condivisione da parte della giunta di una mozione del Pd sul disagio giovanile è un fatto rilevante e un’occasione per occuparsi seriamente di fenomeni ormai diffusi e allarmanti, come l’abbandono scolastico e la comparsa di bande giovanili che in varie zone di Trieste si rendono protagoniste di condotte devianti ai danni di cose o persone”. I consiglieri comunali dem Valentina Repini e Luca Salvati esprimono la loro soddisfazione dopo che martedì sera la loro mozione relativa a “Interventi urgenti per il contrasto al disagio giovanile”, è stata fatta propria dall'assessore comunale alle politiche sociali Massimo Tognolli. Nella mozione viene data preminenza all’attività e ai servizi di prevenzione per intervenire sul disagio giovanile. Riguardo ai casi più gravi, di disturbo della quiete pubblica, di atti di vandalismo e bullismo o di microcriminalità, si dà indicazione di offrire, da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine in coordinamento con altri servizi comunali e di enti terzi, presidi periodici e sistematici sul territorio, sui giardini e sulle piazze più problematiche e segnalate dai cittadini. In termini pratici, il documento invita la giunta e il sindaco “a farsi promotore di un tavolo congiunto con tutti gli attori presenti sul territorio, ossia scuole, enti religiosi, associazioni di genitori, realtà sportive e culturali, Asugi, cooperative che operano nel settore giovanile, forze dell’ordine etc., per prevenire e combattere il disagio giovanile”, ad attuare “progetti innovativi intergenerazionali e di coinvolgimento delle scuole, del volontariato e dell’associazionismo”, oltre che “ad individuare risorse umane e finanziarie per potenziare le politiche giovanili integrate”. Proprio in merito alle risorse, Repini e Salvati ha ricordato che “dal 2016 è stato istituito a livello nazionale il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, destinatIl fenomenoo al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori".

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