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Foto della II Commissione

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Disservizi, Cason: «24.000 euro per programma che non funziona bene, acquistato durante amministrazione Cosolini»

Il presidente della II Commissione (bilancio, imposte e tasse) Roberto Cason: «Cifra spropositata per software Cosap da 24.000 euro che non permette i controlli acquistato durante l'amministrazione Cosolini»

In un’articolata relazione esposta durante i lavori della seduta della II e III Commissione dello scorso 14 ottobre, il presidente Roberto Cason (bilancio, imposte e tasse) ha evidenziato le pesanti incongruenze riguardanti il software di gestione del canone di concessione del suolo pubblico (Cosap) utilizzato da Esatto.

Incongruenze relative al fatto che, secondo il presidente Cason, «il programma di gestione incriminato è costato alla partecipata comunale Esatto spa, sotto la giunta dell’allora sindaco Roberto Cosolini, la bellezza di 24.000 euro, una cifra spropositata per un software di gestione del Cosap che non rispecchia le esigenze del Comune. Il Centrosinistra dovrebbe assumersi le proprie responsabilità poiché non ha verificato l’adeguatezza del software sia prima dell’acquisto che dopo l’entrata in funzione dello stesso. L’insufficienza del sistema è stata confermata dai vertici della società. È facile dire “risolvete subito” quando il problema lo hanno causato loro».

Roberto Cason«Acquistato dalla società Tcd (Trieste città digitale) - secondo la relazione di Roberto Cason - il software non dialoga con il sistema del Comune e non prevede la contabilizzazione distinta del canone di concessione del suolo pubblico con conseguente impossibilità di controllare il gettito e i relativi insoluti delle 19 voci del Cosap (Dehors, passi carrai, spazi pubblictari, ecc)».

«L'impossibilità di distinguere le singole voci per metrature complessive, importi, numero concessioni, insoluti, è un fatto grave perché non permette di effettuare le opportune le operazioni di controllo da parte dell’amministrazione comunale, nonchè la possibilità di individuare le misure agevolative fiscali a favore delle imprese previste dal punto 13 del programma del sindaco Dipiazza».

Questo è quanto è emerso durante la seduta II e III Commissione consiliare convocata dal presidente Cason (Lista Dipiazza) a seguito di un'indagine svolta dallo stesso e relazionata dettagliatamente durante la seduta. Presenti l'assessore con delega ai servizi Finaziari Giorgio Rossi, il capo ragioniere dott. Di Maggio, la presidente di Esatto spa e il direttore generale di Esatto.

«Le criticità – riporta Cason - sono iniziate ad emergere quando il 16 settembre 2016 ho chiesto all'Ufficio Cosap Dehors di via Genova alcuni dati utili. Richiesta non evasa, tanto da richiedere addirittura diversi solleciti fino ad arrivare al 28 settembre quando ho incontrato i direttori di Esatto S.p.A.: dott. Curiel e dott. Fermo, ai quali ho esposto le prime perplessità sul mancato ottenimento della distinta dei dati Cosap per il 2015 dal sistema informatico da parte del Comune.

Ho immediatamente informato l’assessore Rossi (con delega ai servizi finanziari) sulle criticità riscontrate a seguito delle richieste avanzate. Poi il 5 ottobre scorso ho incontrato l’ingegner Bandelli, dirigente dell’Area comunale “Innovazione e sviluppo economico”, al quale ho chiesto chiarimenti, non ottenendo alcuna risposta. Anzi, dopo numerosi solleciti, i dati richiesti agli uffici sono pervenuti solo la sera prima della commissione. Dopo un mese».

«Esatto ha assicurato di provvedere immediatamente alla soluzione del problema e al termine della seduta ho raccomandato di risolvere l’anomalia entro la fine dell’anno, anche a costo di acquistare un nuovo programma adeguato, in modo da iniziare l’esercizio 2017 correttamente».

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