rotate-mobile
Cronaca

Domani Consegna delle Stelle al Merito del lavoro. I 24 "Maestri del lavoro"

Domani 1° maggio alle ore 10.30, presso il salone di rappresentanza del Palazzo del Governo di Trieste, avrà luogo la cerimonia di consegna delle stelle al merito del lavoro.Quest’anno gli insigniti dell’alta onorificenza per il Friuli Venezia...

Domani 1° maggio alle ore 10.30, presso il salone di rappresentanza del Palazzo del Governo di Trieste, avrà luogo la cerimonia di consegna delle stelle al merito del lavoro.
Quest'anno gli insigniti dell'alta onorificenza per il Friuli Venezia Giulia sono 24:

Caporale Sandro,
Campello Luigi,
Comar Ileana,
Di Narda Silva,
Doman Viviana,
Filiputti Marco,
Flego Patrizia,
Fumi Domenico,
Lorenzon Isidoro,
Macorig Fiorenzo,
Micheloni Maurizio,
Micossi Gianfranco,
Molinari Vanni,
Monte Luigi,
Moscatiello Marina,
Pasut Mauro, Pessa
Nello, Rossi Valerio,
Santarossa Aldo,
Santarossa Angelo,
Santarossa Ferruccio,
Varin Roberto,
Vicenzotti Bruno
Zuzzi Giorgio.

DA WIKIPEDIA:
Le decorazioni sono conferite il 1º maggio, festa del lavoro, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del lavoro e, per quelle riservate ai lavoratori italiani all'estero, di concerto con il Ministero degli affari esteri.

Il Ministro (per l'economia nazionale prima, delle corporazioni dopo e del lavoro oggi) rilascia ai singoli decorati il brevetto che fa fede del conferimento della decorazione.

La decorazione ha una sola classe anche se fino al 1967 poteva essere conferita una seconda volta qualora l'insignito avesse acquisito nuove benemerenze e comunque non prima che fossero trascorsi 15 anni.

Dal 1992, ogni anno possono essere concesse al massimo 1000 decorazioni, di cui 500 a lavoratori che abbiano iniziato dalle categorie contrattuali più basse.

Dal 1992 la Stella al merito del lavoro viene concessa ai lavoratori e alle lavoratrici, cittadini italiani, dipendenti:

da imprese private, anche se soci di imprese cooperative;
da imprese pubbliche e da aziende o stabilimenti dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti pubblici;
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale.

Inizialmente, la Stella al merito del lavoro veniva concessa ai soli lavoratori manuali d'ambo i sessi, cittadini italiani, occupati nell'industria, nel commercio o nell'agricoltura; ne erano espressamente esclusi i funzionari e gli impiegati.
Nel 1926 la decorazione venne estesa anche ai lavoratori manuali dipendenti da aziende appartenenti allo Stato, alle province, ai comuni e agli enti morali.
Nel 1952 la Stella al merito del lavoro venne nuovamente ristretta ai soli dipendenti da imprese private, anche se soci di imprese cooperative.
Nel 1965 venne estesa ai dipendenti da enti pubblici ma con contratto di lavoro privato.
Nel 1967 vennero nuovamente ricompresi i dipendenti da imprese pubbliche e da aziende o stabilimenti dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti pubblici.
Per ultimi nel 1992 vennero aggiunti i dipendenti dalle organizzazioni sindacali e datoriali e dalle associazioni legalmente riconosciute.
Età anagrafica e anzianità lavorativa

Dal 1992, i candidati devono:

avere compiuto i cinquanta anni di età (età così innalzata nel 1992 rispetto ai 35 anni previsti originariamente, ai 40 anni previsti nel 1927 e confermati nel 1952 ed ai 45 anni previsti nel 1967);
avere almeno venticinque anni di anzianità lavorativa anche in aziende diverse.

Inizialmente, l'anzianità lavorativa doveva essere di 25 anni per gli operai dell'industria o del commercio e di 35 anni per i lavoratori agricoli, ininterrottamente presso la stessa azienda o anche in aziende diverse ma con almeno 15 (industria e commercio) o 25 anni (agricoltura) presso una stessa azienda.
Nel 1927, insieme all'età anagrafica (da 35 a 40 anni), venne incrementato di cinque anni il requisito di anzianità lavorativa.
Nel 1952 l'anzianità lavorativa venne riportata per tutti a 25 anni presso una stessa azienda o anche in aziende diverse purché con almeno 15 anni presso una stessa azienda.
Nel 1967, ferma restando l'anzianità per chi aveva lavorato sempre nella stessa azienda, venne introdotto il limite minimo di 30 anni per chi aveva lavorato in aziende diverse.
Dal 1992, come detto, l'anzianità è di 25 anni per tutti.
Meriti

Inizialmente i candidati dovevano essersi distinti per «singolari meriti di perizia, di fedeltà e di buona condotta morale» dizione che nel 1952 è diventa «singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale».
Dal 1992 i candidati devono avere almeno uno dei seguenti requisiti:

essersi particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale;
avere migliorato l'efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione con invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo;
avere contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
essersi prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale.

Altre tipologie

La decorazione viene concessa, anche senza l'osservanza dei limiti di anzianità lavorativa, al lavoratore all'estero che abbia dato «tali prove di patriottismo, di laboriosità e di probità da venir segnalato come esempio ai propri connazionali».

Per la concessione della decorazione "alla memoria" si prescinde dai limiti di età anagrafica e di anzianità lavorativa.
Accertamento dei requisiti

L'accertamento dei titoli di benemerenza dei lavoratori per la concessione della decorazione, dopo la soppressione nel 1994[10] della Commissione nazionale, è passato alle commissioni costituite presso ciascuna Direzione regionale del lavoro (DRL).[11]
Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre di ogni anno; in caso di mancato accoglimento decadono ma possono essere ripresentate ex novo.

Inizialmente le proposte venivano vagliate da un'apposita Commissione costituita presso il Ministero dell'economia nazionale che segnalava i nominativi dei meritevoli al ministro che poi proponeva i decreti reali di concessione.
Dal 1930 era direttamente il Capo del Governo che riceveva le segnalazioni e proponeva i decreti.
Nel 1952 venne ripristinato il ruolo del Ministro del lavoro che riceveva le segnalazioni dall'apposita commissione costituita presso il ministero. Nel 1992 venne introdotta una selezione preliminare da parte delle commissioni costituite presso gli Ispettorati regionali del lavoro che trasmettevano le proposte alla commissione nazionale.
Dal 1994 le commissioni regionali segnalano le proposte direttamente al ministro.
Benefici

Con il R.D. 23 ottobre 1924, n. 2365, venne disposta l'assegnazione di un premio una tantum di 1112,20 lire ai decorati; tale premio veniva riconosciuto anche alle persone decorate negli anni precedenti. L'importo del premio fu arrotondato a 1100 lire nel 1927.[12] Il premio non veniva concesso né ai decorati su indicazione ministeriale né ai lavoratori all'estero.
Dal 1952 non è più previsto alcun riconoscimento economico.
Insegne
It Labour Merit Star..jpg

La decorazione consiste in

«una stella a cinque punte in smalto bianco; il centro è in smalto color verde chiaro e reca sulla faccia diritta un rilievo in argento dorato, raffigurante la testa d'Italia Turrita e sul rovescio la scritta AL MERITO DEL LAVORO con l'indicazione dell'anno di fondazione (1924)».

È conforme al disegno araldico annesso al R.D. 25 gennaio 1925, n. 120.

Per i lavoratori italiani all'estero, sul rovescio porta le parole MERITO DEL LAVORO ALL'ESTERO.
Stella al merito del lavoro.png La decorazione va portata sul lato sinistro del vestito appesa ad un nastro listato di una banda color verde chiaro fra due bande, di uguale larghezza, di color giallo oro.
Il nastro può essere portato senza la Stella.

La concessione della seconda decorazione (fino a quando è stata prevista) veniva rappresentata da una fascetta d'argento apposta sul nastro della decorazione.

La decorazione prevista al momento dell'istituzione era leggermente diversa

«una stella d'argento a cinque punte con un piccolo rilievo in smalto azzurro al centro della stella rappresentante la configurazione geografica dell'Italia; sul rovescio porta la scritta AL MERITO DEL LAVORO con il nome della persona insignita e l'indicazione dell'anno di conferimento».[15]

IT Labour star ribbon bar 1923.png Il nastro era color giallo oro.

La decorazione venne sostituita nel 1925 e distribuita anche ai precedenti decorati previa restituzione della vecchia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Domani Consegna delle Stelle al Merito del lavoro. I 24 "Maestri del lavoro"

TriestePrima è in caricamento