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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Domenica delle palme, Crepaldi ai giovani: «Abbiate il coraggio di guardare in faccia il Crocifisso»

Il testo dell'omelia dell' l'arciv. mons. Giampaolo Crepaldi

Il testo dell'omelia che' l'arciv. mons. Giampaolo Crepaldi ha pronunciato nella Cattedrale di San Giusto in occasione della Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, al termine della benedizione delle palme e degli ulivi e della processione che dalla chiesa di Sant'Apollinare (Montuzza) porterà i fedeli alla Cattedrale.

Carissimi fratelli e sorelle,

Celebriamo oggi la domenica della Passione, meglio conosciuta come Domenica delle Palme. In questa domenica delle Palme e della Passione di Cristo, nel contesto dell'Anno Giubilare, la liturgia ci invita a immergerci sempre più nel mistero della misericordia di Dio, che trova il suo punto culminate nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù. Oggi, con la benedizione delle Palme e con la lettura del Passio entriamo nella Settimana Santa. In questa settimana, a partire da questa celebrazione, siamo chiamati a metterci sui passi di Gesù Cristo, l'inviato del Padre, che viene a noi come messaggero di misericordia. Consapevoli dell'infinito amore di Dio verso di noi, dobbiamo trovare il tempo - tempo prezioso e indispensabile - per meditare sulla passione di Cristo, come hanno fatto tutti i santi della Chiesa, a partire dai primi martiri del cristianesimo, fino agli ultimi dell'immensa schiera di quanti per amore di Cristo e dei fratelli hanno donato la vita per la causa del Vangelo, come le quattro suore Figlie della Carità della Beata Teresa di Calcutta - che in settembre sarà canonizzata - uccise nei giorni scorsi nello Yemen. L'inno cristologico della lettera di san Paolo Apostolo ai Filippesi, ci sarà di aiuto nel nostro cammino di conversione, di rinnovamento spirituale per questa Pasqua 2016, che è la Pasqua dell'Anno Giubilare della misericordia: "Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce". Con la palma in mano, come i martiri di ieri e di sempre, preghiamo con intima adesione spirituale: "Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te, e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante, di rimanere uniti a lui, per portare frutti di opere buone".

 Cari fratelli e sorelle, da diversi anni questa Domenica delle Palme è tradizionalmente dedicata ai giovani che, per quest'anno, sono invitati a viverla in vista della Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Cracovia nel mese di luglio con la partecipazione del Santo Padre Francesco. Per la GMG del 2016 e in piena sintonia con l'Anno giubilare, il tema scelto è: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). Cari giovani, per capire fino in fondo il valore di questa beatitudine, dovete avere la forza e il coraggio di guardare in faccia il Crocifisso, Gesù Cristo, il Dio che, per amore e per riconciliare il mondo con l'eternità, ha offerto se stesso sul patibolo della croce. La contemplazione del Crocifisso vi immerge nel grande mistero della misericordia di Dio. Cristo, nella sua passione morte e risurrezione, vi ridona speranza e vita nuova. Il Crocifisso, l'Ecce Homo, vi accompagni in questi giorni santi, che vi esorto a dedicarli non solo a meditare sul grande mistero della sofferenza di un Dio innocente, ma anche sulla sofferenza di tanti innocenti della terra, di tantissimi cristiani perseguitati e martirizzati in odio alla fede cristiana, di tanti bambini uccisi dalla guerra, dalla violenza, dalla fame, di tante vittime della globalizzazione dell'indifferenza nel silenzio assordante di un mondo sempre meno solidale e sempre più egoista, che preferisce narcotizzarsi con varie droghe culturali, ideologiche, politiche, economiche. A questo mondo dovete portare una testimonianza evangelica capace di dire che solo l'amore e la misericordia, quelli insegnateci da Gesù nella croce, possono salvare il mondo.  Affidiamo questi propositi alla Madonna, la Madre dolorosa e, nello stesso tempo, la Madre del Divin Amore.

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