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Uomo di fede e di pace, il Comune omaggia i 50 anni di sacerdozio di don Malnati

Si è tenuta nella mattinata di oggi 10 gennaio la cerimonia di conferimento della civica benemerenza al sacerdote da parte dell'amministrazione comunale

“Per il contributo dato al dialogo e alla conoscenza reciproca tra le diverse confessioni religiose, quali fattori necessari per una pacifica e costruttiva convivenza in una città come Trieste, da sempre crocevia di popoli, culture e religioni, rendendola un punto di riferimento per la tolleranza e il rispetto reciproco fra gruppi di persone appartenenti a differenti tradizioni religiose, anche facendo fronte agli echi delle complesse vicende in campo internazionale”.

Con questa motivazione, scritta su pergamena, unita alla medaglia ufficiale del Comune di Trieste che riproduce un disegno di Carlo Wostry, al termine della Santa Messa, svoltasi oggi (domenica 10 gennaio) nella Chiesa di Nostra Signora della Provvidenza e di Sion, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito la civica benemerenza della città di Trieste a monsignor Ettore Malnati di cui ricorrono i cinquant’anni di sacerdozio. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri anche il prefetto Valerio Valenti, il presidente della giunta regionale Massimiliano Fedriga, gli assessori comunali Michele Lobianco, Giorgio Rossi, Carlo Grilli, Angela Brandi, Franchesca De Santis e rappresentanti delle diverse confessioni religiose. 

Le parole del sindaco

“Da giovane sacerdote - ha ricordato nel suo intervento il sindaco Roberto Dipiazza - sei stato il segretario particolare del compianto arcivescovo mons. Antonio Santin e seguendo il suo esempio hai imparato ad essere prete fino in fondo, fedele alla chiesa e al suo magistero. Forte nella fede, conoscitore inserito nella storia, in particolare quella cosi’ complessa della nostra città, in cinquant’anni di sacerdozio hai saputo essere una chiara e intelligente guida spirituale ma anche un esempio concreto di profonda e vera umanità nel servizio al prossimo e all’intera comunità cittadina, sempre attento e sensibile alla crescita e alla formazione di quelle nuove generazioni che sono il nostro futuro”.

"Il tuo esempio"

“A te - ha proseguito il sindaco - mi legano tantissimi momenti, gioiosi e tristi della mia vita. in ogni attimo che ho condiviso con te ho sempre trovato un amico vero, capace di aiutare, indicare, dando forza e speranza”. “Grazie caro don Ettore per quello che hai fatto per tutti noi e per la nostra città”. “Trieste è cresciuta e continuerà a crescere anche attraverso i tuoi insegnamenti e alla tua preziosa e costante opera di intelligente amore. Trieste -ha concluso il sindaco Dipiazza - vuole continuare ad essere la città del dialogo, della conoscenza, della convivenza e dell’amicizia solidale tra popoli e genti. Seguendo il tuo esempio il nostro cammino sarà più sicuro”.

Il messaggio finale

In conclusione, monsignor Ettore Malnati ha chiesto a tutti una preghiera “per essere sempre un buon cittadino e un buon prete” parole che si accompagnano al significativo messaggio da lui scritto sul libro d’oro del Comune: “Perché Trieste possa continuare ad essere la Città del dialogo e della solidarietà quale valore necessario per edificare la Civiltà dell’Amore che ha le sue radici nel Vangelo di Cristo Gesù”. 

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