Donata all'ospedale di Monfalcone una piattaforma di videointubazione

La donazione è arrivata dall'associazione DinAmici e della Bcc di Staranzano e Villesse. Si tratta di un fibroscopio del valore di oltre 47mila euro ed è stato inoltre possibile potenziare la Terapia Intensiva di Monfalcone con due posti letto aggiuntivi

Si è svolta oggi, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, la cerimonia di ringraziamento da parte di Asugi per la donazione ricevuta dall’Associazione Dinamici - Insieme per il volontariato e Bcc di Staranzano e Villesse, una collaborazione che si è consolidata con la raccolta fondi “Progetto flash Covid 19” indetta a marzo dall’Associazione Dinamici e che ha visto la realizzazione dei container, corredati di tutto il necessario, per l’ampliamento del Pronto Soccorso di Monfalcone e la consegna di ventilatori polmonari in uso ad Asugi, traguardo raggiunto grazie alla partecipazione massiva di tutto il territorio.

All’ospedale è stato donato, a proseguimento dell’iniziativa, un fibroscopio del valore di 47.580,32 ed è stato inoltre possibile potenziare la Terapia Intensiva di Monfalcone con due posti letto aggiuntivi grazie ai complementi e ai materiali ricevuti per euro 8.529,78. I lavori di ampliamento hanno consentito la creazione di una stanza di isolamento in cui è possibile applicare una pressione negativa per la gestione delle patologie infettive. “In un periodo così intenso e problematico, siamo orgogliosi della risposta che la collettività ha dato alla nostra iniziativa”, ha dichiarato Manuela Fumis, presidentessa di Associazione Dinamici, “un segnale forte ha regalato alla nostra associazione nuova energia per il proseguimento della nostra opera di volontariato sul e per il territorio”.

Piattaforma video per la gestione delle vie aeree

La gestione delle vie aeree è cruciale nell’attività clinica dell’anestesista rianimatore. L’intubazione tracheale è una manovra necessaria per la conduzione dell’anestesia generale e diventa salvavita nei casi di insufficienza respiratoria. La criticità principale per questa specialità è rappresentata dai pazienti che presentano una difficoltà di accesso alle vie aeree, che può essere causata da particolari condizioni anatomiche, patologie croniche, condizioni acute quale l’edema della glottide o il trauma. La mancata intubazione di un paziente può comportare conseguenze estremamente gravi. Per questo motivo nel corso degli anni sono stati introdotti degli strumenti avanzati che consentono di ridurre il rischio anche nei casi difficili.

L’ultima generazione di questi strumenti sfrutta la tecnologia di un sistema video che consente di ridurre la difficoltà di accesso alle vie aeree, rende possibile la didattica, riduce la possibilità di diffusione di agenti infettivi verso gli operatori. Il sistema è modulare, consente l’impiego degli strumenti a fibre ottiche, è suscettibile di implementazione. Il sistema per la gestione delle vie aeree Storz unisce in un’unica piattaforma tutti i presidi necessari alla gestione avanzata delle vie aeree, compresa la broncoscopia, per i pazienti ricoverati in terapia intensiva o sottoposti ad anestesia generale per intervento chirurgico. L’impiego del videolaringoscopio per intubazione, per il quale è documentata la possibilità di risolvere situazioni di intubazione difficile in laringoscopia diretta, si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di trasmissione di agenti infettivi dal paziente all’operatore. Durante la recente pandemia tale strumento è stato fortemente raccomandato da tutte le società scientifiche.

La piattaforma integra i seguenti componenti:
• Carrello per endoscopia corredato di monitor, fonte luminosa a LED, sistema di archiviazione immagine.
• Broncoscopio calibro 5.5 mm per intubazione difficile prevista, broncoscopia con possibilità di aspirazione di secrezione e campionamento per esami colturali.
• Broncoscopio calibro 4 mm per posizionamento di tubo endotracheale bilume, intubazione difficile prevista con tubi di calibro ridotto.
• Adattatore per l’utilizzo dei broncoscopi a fibre ottiche.
• Videolaringoscopio per intubazione. La Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione, afferente al Dipartimento di

Emergenza, comprende la terapia intensiva, l’attività anestesiologica, l’ambulatorio di terapia del dolore. La Terapia Intensiva dispone posti letto dotati di monitoraggio multiparametrico e di ventilatori meccanici per il supporto respiratorio. L’attività terapeutico-assistenziale si svolge nell’arco delle 24 ore con presenza costante del medico anestesista-rianimatore e del personale infermieristico. Accoglie i pazienti affetti da patologie che determinano una compromissione delle funzioni vitali. In particolare le patologie respiratorie acute e croniche, le patologie cardiovascolari, la sepsi e lo shock settico, le patologie neurologiche, le intossicazioni acute, lo scompenso metabolico.

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L’attività prevede il monitoraggio clinico-strumentale delle funzioni vitali con metodiche invasive e non invasive, il trattamento intensivo delle insufficienze d’organo, il supporto emodinamico, la ventilazione meccanica invasiva e non invasiva, la profilassi, la diagnosi ed il monitoraggio delle infezioni e inoltre attività post-operatoria per i pazienti che sottoposti ad interventi di chirurgia medio-alta complessità necessitano di controlli nelle prime 24/48 ore. La gravità della malattia e l’invasività del trattamento richiedono spesso che il paziente venga sottoposto a sedazione ed analgesia. Evitare la sofferenza del paziente è impegno costante di tutto il personale.

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