Cronaca Piazza dell'Ospitale

Donazioni sangue: inaugurato nuovo centro trasfusionale al Maggiore (FOTO)

Nuovi ambienti, miglior funzionalità e gestione delle prenotazioni e un restyling generale. Nei primi due mesi di attività è stato raccolto l'8% in più delle unità rispetto allo stesso periodo nel 2017

Il nuovo Centro donatori e Ambulatorio trasfusionale del Dipartimento di medicina trasfusionale Giuliano Isontino è stato inaugurato oggi, martedì 27 novembre, all'ospedale Maggiore. Già operativi dal 31 luglio, i locali hanno richiesto qualche mese in più per il completamento di alcuni elementi, in quanto l'ospedale è un edificio storico di pregio architettonico e sono stati necessari permessi dalla Direzione centrale della salute e dalle Belle arti. Un cambimento sostanziale sia per quanto riguarda l'impatto visivo sia per quello organizzativo, è stato detto all'inaugurazione, tanto che nei primi due mesi di attività è stato raccolto circa l'8% in più delle unità rispetto allo stesso periodo nel 2017, complessivamente 1881 unità

Alcuni cambiamenti

Ampliati gli spazi, soprattutto per l'accettazione e la sala prelievi, che ora è dotata di 11 poltrone, ed è stata inserita una postazione infermieristica dedicata all'etichettatura delle sacche, pratica sensibile per tutto il processo trasfusionale. Importante anche la novità dell'elimina-code, dotato di due monitor, uno nell’area d'attesa in corridoio e uno nell’area di compilazione del questionario. I donatori vengono così gestiti per tipologia di donazione e per prenotati/non-prenotati, al fine di diminuire i tempi d'attesa. Dall’introduzione della prenotazione nel marzo 2017 al 30 settembre 2018, le donazioni prenotate sono state 9200, oltre il 52% di tutte le donazioni effettuate. Attualmente, i posti disponibili su prenotazione sono 34 da lunedì al venerdì e 15 il sabato. 

Il direttore Marcolongo

Così ha dichiarato il direttore dell'ASUITS Adriano Marcolongo: “La differenza è notevolissima rispetto all'ambiente di prima, migliora il senso di attenzione e rispetto per tutti i volontari che si rivolgono a noi. Il tutto nel rispetto delle normative che rispettano l'architettura di uno splendido ospedale storico, per salvaguardare il gesto nobile e gratuito della donazione e il sangue stesso, che è di fatto un farmaco importantissimo e salvavita”.

Assessorato alle Politiche sociali e OMCEO

L'assessore comunale alle politiche sociali Carlo Grilli ha ricordato come il nuovo centro costituisca “Un punto di riferimento in Regione” e ha ribadito l'obiettivo di “raggiungere l'autosufficienza di sangue sul territorio regionale”. Il dottor Mario Balestra, consigliere dell'Ordine dei medici di Trieste, si è dichiarato “Veramente stupito dalla trasformazione di questo locale: gli architetti sono dei geni per aver trasformato un vecchio ospedale asburgico, tenendo presente che qui c’erano delle corsie in cui stazionavano i malati. Questa struttura accoglierà anche cittadini che vengono da fuori, e presentare una location così bella e funzionale fa piacere come triestini”. 

La coordinatrice regionale

La coordinatrice regionale dei servizi trasfusionali Vivianna Totis ha sottolineato invece la funzionalità della nuova sede e nel rispetto di tutte le nuove normative che equiparano il sangue al farmaco, nell'auspicio di una maggior affluenza di donatori visto che “Di sangue c'è sempre bisogno”.

L'ADS

Il presidente dell'Associazione Donatori Sangue Ennio Furlani ha ricordato l'importanza dei giovani donatori precisando che “Nella nostra attività di reclutamento nelle scuole superiori cerchiamo di raccogliere 'adepti' giornalmente, e le adesioni sono sempre molto alte, quindi non è vero che i giovani sono insensibili, semmai registriamo una leggera diminuzione nella fascia dai 35 ai 45 anni”.

Le funzioni del nuovo centro

Infine il dottor Luca Mascaretti, direttore del Dipartimento di medicina trasfusionale Giuliano Isontino ha illustrato le funzioni del nuovo centro, tra cui “locali più ampi dedicati all’ambulatorio trasfusionale (entrando a destra) dove vengono svolte terapie trasfusionali, infusioni di ferro, salassi terapeutici, consulenze trasfusionali, procedure di aferesi terapeutica e raccolte di cellule staminali emopoietiche. Ambienti luminosi e razionali per venire incontro alle esigenze del personale e dei pazienti. Non solo per erogare cure sanitarie ma anche per il sostegno e il conforto, parte fondante del nostro lavoro”.

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