Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Accusata di falsa testimonianza per aver difeso il compagno, rischia dai due ai sei anni di carcere

Secondo l'accusa la donna avrebbe mentito in aula dichiarando il falso sulla data di inizio della sua relazione

Una donna viene accusata di falsa testimonianza dopo aver difeso il compagno in una causa di separazione e ora rischia dai due ai sei anni di carcere. Secondo l’accusa la donna avrebbe mentito in aula dichiarando il falso sulla data di inizio della sua relazione, che sarebbe iniziata, al contrario di quanto dichiarato in tribunale, mentre l’uomo stava ancora con l’ex moglie. 

La storia: due coniugi si separano, la moglie, assistita -anche nel penale come parte danneggiata- da un avvocato familiarista,  accusa il marito di aver iniziato una storia con un’altra donna mentre i due stavano ancora insieme, motivo che la spinge a chiedere l’addebito della separazione in tribunale.

In questa sede, lo scorso febbraio, la nuova compagna dell’uomo dichiara che la loro storia (da cui è nato anche un figlio) è iniziata nel 2019, poco dopo la separazione dei coniugi. Versione smentita dall’ex moglie, secondo la quale i figli avrebbero visto il padre baciare l’imputata già l’anno prima, “almeno nel marzo del 2018”.

Il Pm Matteo Tripani ha così aperto un fascicolo a carico della nuova partner dell’uomo e ha richiesto il rinvio a giudizio per falsa testimonianza. L’avvocato difensore della donna, Cristina Birolla, dichiara: “Ci batteremo per dimostrare l’innocenza, non c’è nessun dolo e nessuna volontà da parte della mia assistita in tal senso”.

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