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L'ennesimo errore

Si rompono le acque e chiede l'ambulanza in via Alighieri, il 112 la manda in via Vaglieri

La segnalazione è stata al centro di una interrogazione scritta a firma del consigliere regionale Furio Honsell che ha chiesto di far luce su una vicenda avvenuta a Trieste lo scorso 10 aprile dove, dopo l'invio dei sanitari nel posto sbagliato, l'ambulanza è arrivata sul target con quasi mezz'ora di ritardo

TRIESTE - "Non ritiene doveroso che vengano adottate azioni per correggere una situazione che permane con ogni evidenza fuori controllo mettendo a rischio la vita e la sicurezza dei cittadini?". La domanda è presente in una interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere comunale Furio Honsell all'assessore alla Sanità Riccardo Riccardi sull'ennesimo "errore di target" registrato nel capoluogo regionale lo scorso 10 aprile. Nel dettaglio, la vicenda racconta di una donna in stato interessante che, all'interno di un esercizio commerciale sito in via Dante Alighieri a Trieste, ha avuto la rottura del sacco amniotico. La chiamata al 112 viene registrata alle 14:30. L'indirizzo riportato sulla scheda di contatto non è quello che omaggia il sommo poeta (e via del Borgo teresiano), bensì via Dante Vaglieri, nel rione di Sant'Anna. 

Quasi mezz'ora di ritardo

La Sores, come evidenziato da Honsell nell'interrogazione scritta, dispone l'invio dei sanitari alle 14:36, sei minuti dopo. Il target, però, è quello in periferia est e non quello in pieno centro storico. Una volta giunta sul posto (nel rione di Sant'Anna), l'ambulanza non trova alcun esercizio commerciale, né tantomeno donne in stato di gravidanza. "L’errore di destinazione - scrive il consigliere comunale - è stato rilevato alle 14.49 e quindi l’ambulanza è stata indirizzata in via Dante Alighieri". I sanitari arrivano in via Alighieri quindi con quasi mezz'ora di ritardo. 

Nessuna conseguenza, ma "disagio"

"Sono ormai sette anni - sottolinea Honsell - che ci viene ripetuto che non serve avere in Centrale operativa personale che conosce il territorio visto che ci sono tecnologie avanzatissime di geolocalizzazione che indirizzano infallibilmente i soccorsi, ma se si fosse trattato di una patologia tempo-dipendente un simile errore di target avrebbe potuto compromettere l’esito del soccorso". 

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