Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Milano

Donna aggredita in via Milano: la "giustizia fai da te" sul web

Molti utenti di Facebook hanno preso le difese del "giustiziere della strada", inneggiando al medioevo e alla giustizia "personalizzata"

Dopo l'episodio di ieri in via Milano, che ha visto una donna investire un pedone sulle strisce per poi essere punita fisicamente da un passante, dal web si sono sollevate raffiche di commenti. Oltre all'indignazione per i maltrattamenti a una donna, molti utenti di Facebook hanno preso le difese del "giustiziere della strada", inneggiando al medioevo e alla giustizia "Fai da te".

"Viva il medioevo!"

«Creare altre leggi, spendere altri soldi, far passare 3,4 anni, per poi ignorare il tutto come sempre e fare peggio? -si legge in un commento sotto la notizia - le forze dell'ordine ormai non possono fare niente, quindi bravo quel tipo ad aver redarguito quella delinquente che non si ferma quando qualcuno attraversa, spero abbia imparato la lezione! E viva il medioevo!»

Investimento in Largo Barriera

Un po' di confusione

Il tema dell'immigrazione è scottante ormai da tempo, e qualcuno approfitta della situazione per lanciarsi in parallelismi fuori contesto: «E adesso tutti a difendere chi DELIQUE! Siete tutti dei buonisti, hipster, radical shick! (sic, ndr.) Sta gente che non sa guidare deve tornare A CASA SUA! SVEGLIA!!!».

Il ricordo di Giulia

Davanti all'investimento della ragazza (che per fortuna non è in pericolo di vita) non può non tornare alla mente un altro incidente che nel dicembre 2016 ha gettato l'intera città nella disperazione. «Scusa una domanda. Ma se fosse stato tuo figlio sulle strisce, se quella lo avesse tirato sotto, come avresti reagito? - risponde una utente a un altro commento - Non è la prima ragazza che muore sulla strada!». Parole che, con tutta probabilità, nascono dal condiviso shock per la morte a 15 anni di Giulia Buttazzoni.

Investono un capriolo e scappano

Parità dei sessi

«Fossi io gli avrei sfasciato anche la macchina - riferisce qualcun altro - e che, una investe un pedone sulle strisce perché si sente un dio della strada e tutto va bene solo perche è una donna? Ma non ci penso proprio».

I vigili urbani

Altra dinamica social molto diffusa è quella di salire a monte e cercare il colpevole nelle istituzioni: «Basta, in città si corre troppo - dichiara l'ennesimo commentatore -. Le strisce pedonali sono diventate pericolose, passano col rosso,inversioni a U, contromano. Mi dispiace ma non ci sono vigili urbani».

Caldo e ignoranza

Vale la pena citare anche la frase sottostante la precedente, che si commenta da sè: «Il caldo e l'ignoranza sono un mix esplosivo. La città è invasa da balcanici e meridionali: cosa speravate?»

Commenti Fb 2-3

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