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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Il caso / Cologna - San Giovanni

Donna scomparsa a San Giovanni, la testimonianza del marito: “Non me lo spiego, sono disperato”

Liliana Resinovich manca da casa da una settimana, sconcerto nel rione di San Giovanni. La donna sarebbe uscita lasciando a casa il cellulare e non avrebbe dato segnali di crisi nei giorni precedenti la scomparsa. La Polizia indaga

Non se lo spiegano i vicini di casa, gli amici e soprattutto il marito Sebastiano: la scomparsa di Liliana Resinovich ha lasciato sgomente molte persone, soprattutto nel rione di San Giovanni, dove era conosciuta e benvoluta. Non si hanno più notizie di Liliana da martedì scorso, esattamente una settimana fa quando, dopo una domenica e un lunedì di gite fuori porta, i due si sono salutati la mattina nella loro casa di via Verrocchio, e non si sono più rivisti. 

“Avevamo appena passato dei giorni bellissimi – spiega a Trieste Prima il marito Sebastiano Visintin, ex giornalista e fotografo – domenica a Grado e lunedì in sauna in Slovenia, poi la sera eravamo a cena da amici. La mattina dopo, come spesso accadeva, io facevo un giro in bicicletta e lei andava in centro a fare una passeggiata e a volte incontrava con gli ex colleghi, con cui aveva condiviso anni di lavoro in Regione. Eppure, per quanto ne so, nessuno quel giorno l’ha vista. A pranzo sono tornato a casa e lei non c’era ma ho notato che aveva dimenticato il cellulare. Non ci ho fatto troppo caso, spesso non ci incontriamo all’ora di pranzo, ci ritroviamo direttamente a casa nel tardo pomeriggio. Così immaginavo sarebbe successo anche questa volta, ho fatto un altro giro in bici ma al ritorno, vero le 16, non l’ho trovata. Quando non è rientrata neanche a cena sono andato in Questura a segnalare la scomparsa”.

Una coppia affiatata, a detta di tutti, lei 64enne e lui 73enne, due pensionati con molto tempo libero e una serie di hobby condivisi, dalla fotografia alla bicicletta alla passione per le escursioni. Persone affabili e socievoli secondo vicini e conoscenti, 32 anni insieme e poi, senza preavviso, quello che sembra un incubo senza logica, dopo uno dei tanti bei weekend passati insieme.

“Non avevo notato niente di strano nei giorni prima di quel martedì – continua Visintin – nessun segnale di crisi mi sembrava la stessa di sempre. Lei è una donna conosciuta, amata e rispettata, oltre ai parenti in tantissimi mi hanno chiamato dopo che la notizia è rimbalzata sui social, anche dalla Croazia (parte della sua famiglia abita vicino a Verteneglio)”. 

Liliana è un’ex maratoneta e, a quanto si sa, non avrebbe particolari problemi di salute e pratica sport regolarmente. Inoltre martedì non era uscita in auto ma a piedi, altro elemento che allontana l’ipotesi di un malore in mezzo ai boschi o in qualche altro luogo poco frequentato. Tanto più che la donna, nel tempo libero, tendeva a incontrarsi con parenti e amici in centro, non ad avventurarsi in passeggiate solitarie sul Carso.

“La Polizia mi ha chiesto com’era vestita – spiega Sebastiano – ma quando sono uscito lei era ancora a casa, non so cos’abbia indossato dopo. L’unica cosa anomala che ho notato è stata un numero sconosciuto tra le chiamate sul suo cellulare, l’ho segnalato agli investigatori. Ma non riesco a spiegarmi in nessun modo quello che è successo, vivo in un’angoscia che non mi fa dormire la notte”.

La Polizia intanto sta indagando, mantenendo uno stretto riserbo, e anche la redazione di Chi l’ha visto è al lavoro sul caso. Intanto su Facebook continua a diffondersi l’appello disperato di Sebastiano: “Torna a casa, amore, ti aspetto”.

Svanita nel nulla da una settimana, si cerca Liliana Resinovich

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