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Cronaca

Doppio gettone in Consiglio, Toncelli (Pd) risponde: «Il M5S si affida alla demagogia»

12.35 - Il capogruppo del Partito democratico risponde alle accuse lanciate dai consiglieri grillini

«Sorprende la reazione, per certi versi scomposta, dei portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale. Sorprende perché Menis e Patuanelli dimostrano di avere la memoria corta, anzi cortissima: la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 6 novembre ha subito uno stop di quasi due ore proprio per accogliere la richiesta del M5S di chiarire, anche attraverso una capigruppo richiesta proprio dal sottoscritto, un aspetto formale legato alla votazione sugli emendamenti legati alla proposta di delibera sul PRP, seduta che, diversamente, si sarebbe potuta concludere molto prima della mezzanotte. Memoria corta perché la data del Consiglio Comunale è stata scelta, sempre nel corso di una conferenza capigruppo tenutasi la scorsa settimana, accogliendo la precisa richiesta del M5S di non portare in aula la discussione su una delibera così importante e complessa il giorno seguente alla discussione della stessa in Commissione, ovvero martedì 4 su mercoledì 5, ma di dare alla delibera il giusto spazio per l’istruttoria in ben due sedute della Commissione competente per poi farla approdare, appunto, in Consiglio, il giorno 6 novembre. Seduta del Consiglio Comunale, ricordiamo anche questo, nel corso della quale sono state discusse 3 delibere – di cui una appunto parecchio impegnativa – e 5 mozioni di cui 2 urgenti, e tra queste la richiesta di riaprire i termini per la richiesta di sconto sulla TARI 2015 a fronte dell’utilizzo del compost, tema tanto caro anche al M5S».

Queste le premesse del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Marco Toncelli, in risposta alle accuse lanciate alla maggioranza e a parte dell'opposizione da parte dei consiglieri grillini Paolo Menis e Stefano Patuanelli in merito ai doppi gettoni di presenza: «Dispiace essere definito capobastone, non per la mia persona che ritiene di avere spalle grosse per riuscire a parare le offese, ma per il gruppo di Consigliere e Consiglieri che rappresento che fin quando serve e fa comodo, soprattutto quando devono venire approvati, come anche ieri sera, degli emendamenti proposti dal M5S, sta bene ci sia per ricevere i suoi voti ma, nel momento in cui per fini meramente propagandistici diviene facile bersaglio, scadendo nella definizione poco elegante di “questi personaggi”».

«Ed ecco quindi che il M5S, suonando sempre lo stesso spartito, si affida alla demagogia richiamandosi al rapporto dicotomico gettone-produttività come se una seduta che si conclude alle 3 di mattina fosse per definizione più produttiva di una che termina alle 22 - continua Toncelli -. Si fa infine fatica a capire a quali accordi si riferisce il M5S quando l’unica intesa tra il sottoscritto ed il M5S è stata sul contenuto della mozione, votata poi all’unanimità, che chiede il mantenimento della sede legale ed operativa di FVG Strade nel capoluogo».

«Ma la confusione del M5S trova il suo apice nella schizofrenia quando si appella al Presidente del Consiglio verso il quale, non più di 3 settimane fa, anche il M5S assieme ad altri ha chiesto la revoca. Non posso che concludere invitando i due consiglieri ad approfittare di questo week end per tirare un lungo respiro e chiarirsi le idee - afferma Toncelli -: noi li aspettiamo, come abbiamo sempre fatto, anche alla prossima riunione della capigruppo, lunedì prossimo, per ascoltare, ed eventualmente accogliere, ogni loro contributo utile a costruire, nel solco della dialettica e della contrapposizione leale e democratica, il percorso per il raggiungimento di obiettivi comune per il bene della città». 

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