Orari, presenze e limiti del nuovo Dpcm: la Fipe studia l'ipotesi dei gazebi leggeri

E' questa la richiesta che la presidente Federica Suban ha indirizzato al Comune di Trieste. Già annullate cene aziendali e prenotazioni natalizie

Dopo la bufera sull'ordinanza che ha imposto la chiusura anticipata dei locali il sabato di Barcolana, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Trieste scende nuovamente in campo e prende posizione sul nuovo Dpcm firmato nella notte. Il testo del Decreto descrive i nuovi limiti per i locali e, più in generale, coinvolge l'orario delle normali attività di ristorazione. 

Le parole della presidente

"Per una certa tipologia di locali, per quelli che dispongono di pochi tavoli, è certamente un problema - fa sapere la presidente triestina, Federica Suban - come per chi ha un’attività improntata soprattutto sul lavoro a tarda sera". La Fipe locale annuncia che sono al vaglio "delle soluzioni che permettano di sistemare quantomeno qualche posto a sedere in più, sempre nel rispetto del distanziamento sociale".

Firmato nella notte il nuovo Decreto: ecco le novità

Il confronto e le richieste al Comune

Per farlo, la Suban spiega che sul tavolo del Comune è arrivata "una richiesta per valutare la possibilità di chiudere i dehors che godono di normale concessione con delle strutture leggere, poco impattanti". Un'ipotesi che secondo la Fipe "consentirebbe di sfruttare anche con pioggia, vento e rigide temperature gli spazi esterni". Il limite di 30 persone per quanto riguarda la partecipazione a cerimonie civili e religiose, potrebbe portare ad un calo di lavoro per i locali che organizzano i banchetti per battesimi, cresime o matrimoni.

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Feste e interpretazione del Dpcm

In relazione alle feste, la Fipe invece esprime perplessità. "Non capiamo se una cena aziendale o quella organizzata per un compleanno con la gente seduta a tavola sia da considerarsi tale" conclude la Suban che fa sapere di aver chiesto chiarimenti agli uffici di Fipe nazionale per quella che viene definita "una corretta interpretazione del decreto. Quel che è certo, è che le anticipazioni trapelate nei giorni scorsi sul contenuto del DPCM, hanno spinto anche nel mio locale ad annullare cene di gruppo o aziendali, già programmate anche per il prossimo Natale". 

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