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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
La crisi di governo

Il "caso" Romita apre la campagna elettorale a Duino, la Pallotta non ci sta e si ricandida

La prima cittadina accusa il gruppo guidato da Massimo Romita di "aver chiesto poltrone. Non accetto modi di fare politica che non mi appartengono". Le opposizioni scalpitano, convocata una conferenza stampa per domani 7 dicembre. La maggioranza sempre più separata in casa

A Duino Aurisina è partita la campagna elettorale. La sindaca Daniela Pallotta conferma ufficialmente la crisi di governo a pochi mesi dalle elezioni, punta il dito contro Massimo Romita e il gruppo di Alleanza per Duino, e rilancia la sua candidatura alle prossime amministrative in un clima che vede il centrodestra spaccato e le opposizioni che scalpitano e convocano una conferenza per domani 7 dicembre.

La prima cittadina del comune carsolino non le manda a dire e accusa i sovranisti di ApD (afferenti a Fratelli d'Italia) di aver "chiesto poltrone" e di aver annunciato il supporto alla stessa sindaca uscente solo in caso di accettazione del ribaltone politico in giunta. "Mi ha chiesto di fare lui il vicesindaco al posto di Walter Pertot - così la Pallotta in conferenza stampa - di togliere le deleghe all'Istruzione a Stefano Battista e quelle alla Cultura ad Annalisa D'Errico. Io non accetto di togliere deleghe per personalismi. Questa crisi è politica e non ha nulla a che fare con la gestione amministrativa". Secondo la Pallotta Romita ha fatto "campagna acquisti" nel gruppo di Forza Italia e di aver obbligato l'amministrazione, dopo l'assenza del suo gruppo nell'ultimo consiglio comunale, a scegliere tra stanziare risorse da destinare agli anziani o alle scuole. "Se fossero stati presenti ci sarebbero stati i soldi per entrambi". 

La forzista non ci sta, mostra delusione e rivendica l'essere "orgogliosa di ciò che io e la mia giunta abbiamo fatto assieme. Avevamo trovato un comune in dissesto finanziario, oggi invece il bilancio è sano. Abbiamo lavorato bene in un periodo molto difficile come quello della pandemia. Accetto critiche sul lavoro ma non togliere deleghe in virtù di un modo di fare politica che non mi appartiene, noi abbiamo ricevuto un mandato dai cittadini. Non pensavo mai più di arrivare a questo. Mi ferisce molto questa situazione ma saranno i cittadini a giudicare, nessun altro". 

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