Infiltrazioni e erbacce, servono 80 mila euro per il Duomo di Muggia

La nota a firma del vicesindaco Francesco Bussani: "Purtroppo la parrocchia non ha fondi a disposizione ed il Comune non può spendere fondi pubblici su quello che, al di là dell’innegabile legame con la città, resta un bene privato". Un bando potrebbe risolvere il problema

Il Duomo di Muggia alle prese con le inflitrazioni d'acqua e con l'erba che cresce tra le pietre della facciata. La nota arriva dal comune rivierasco, preoccupato dal fatto che "l’acqua possa compromettere la stabilità del monumento, causando il distacco di alcune parti della facciata. L’acqua inoltre rischia di danneggiare l’organo, posto dietro al rosone, altro gioiello della struttura" così il vicesindaco Francesco Bussani

Mancano i fondi

"La facciata del XV secolo in stile gotico è sicuramente l’elemento di maggior pregio, ma lo stato di conservazione della stessa non è ottimale ed alcuni interventi urgenti di manutenzione sarebbero necessari per risolvere i problemi". La criticità più grande sembra essere rappresentata dalla mancanza di fondi.  "Purtroppo la parrocchia non ha fondi a disposizione per intervenire in tal senso ed il Comune non ha titolo per poter spendere fondi pubblici su quello che, al di là dell’innegabile legame con la città, resta un bene privato".

L'esito del bando non è scontato

Bussani ha incontrato il parroco di Muggia, don Latin, "per discutere del problema ed abbiamo deciso di andare insieme ad incontrare il responsabile del Servizio Beni Culturali della Regione FVG, l’ente che ha tra le proprie competenze la conservazione dei monumenti storico-artistici del territorio. All’incontro ci è stato detto che esistono dei bandi a cui la parrocchia dovrebbe partecipare per ricevere dei contributi. Don Latin si è subito attivato in tal senso, ma l’esito della richiesta non è affatto scontato".

La spesa dell'intervento? Circa 80 mila euro

Per gli interventi sono necessari circa 80 mila euro. "Una cifra che per la Regione è minima - continua il vicesindaco - ma a cui la parrocchia non è in grado di far fronte autonomamente. Se l’esito del bando non fosse positivo, chiederò insieme a don Latin un appuntamento all’assessore regionale competente, sperando che da parte della Regione sia condivisa l'importanza di un monumento di pregio e di indiscutibile valore non solo per la nostra comunità ma per tutto il territorio". 

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