Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Edilizia convenzionata, Santoro: «Nuovo regolamento di salvaguardia delle fasce deboli»

Con questo regolamento si vuole promuovere la realizzazione di alloggi da destinare alla vendita, all'assegnazione o alla locazione delle fasce più deboli

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio, Mariagrazia Santoro, ha approvato in via preliminare il nuovo regolamento che disciplina le iniziative di edilizia convenzionata. Come ha evidenziato Santoro, «è il terzo regolamento che attua la riforma del sistema abitativo, dopo quello dell'edilizia agevolata che regola i nuovi contributi sulla prima casa di abitazione e quello dell'edilizia sovvenzionata, che ridisciplina l'accesso agli alloggi Ater». «Anche questo regolamento - ha aggiunto l'assessore - è improntato ai principi di salvaguardia delle nuove fasce deboli, al contenimento del consumo del suolo e al riuso e con un'attenzione ulteriore alle iniziative di nuova costruzione che mettono in atto le pianificazioni dei Comuni».

In quest'ambito si vuole promuovere la realizzazione di alloggi da destinare alla vendita, all'assegnazione o alla locazione (anche con patto di futura vendita) ai cittadini mediante lo strumento della convenzione, un accordo stipulato tra i Comuni e i soggetti attuatori che realizzano interventi di costruzione o di recupero di immobili.

Se il soggetto attuatore è l'Ater, l'iniziativa può consistere anche nell'acquisto di immobili già esistenti. I soggetti attuatori sono le imprese di costruzione, le cooperative edilizie di abitazione, gli enti del terzo settore che operano nel campo dell'edilizia residenziale, le Aziende pubbliche di servizi alla persona e le Ater.

Gli alloggi realizzati sono messi a disposizione, mediante avviso pubblico, ai cittadini in possesso di determinati requisiti, sostanzialmente analoghi a quelli dell'edilizia agevolata ad eccezione dei valori della situazione economica equivalente (Isee) riferita al nucleo famigliare, che deve essere non inferiore a 14mila euro e non superiore a 40mila euro.

Particolare attenzione viene posta per i soggetti in condizione di debolezza sociale o economica, ovvero anziani, giovani, nuclei monoreddito, persone singole con minori a carico, famiglie numerose, famiglie in cui sia presente un anziano o un disabile, persone destinatarie di provvedimento esecutivo di sfratto a seguito di separazione o divorzio.

Gli alloggi realizzati dalle Ater, anche con l'ausilio degli incentivi regionali previsti dal regolamento, sono destinati alla locazione, mentre quelli realizzati dagli altri soggetti attuatori sono destinati alla vendita o alla locazione con patto di futura vendita; per questi ultimi, gli acquirenti in possesso dei requisiti con un valore Isee più contenuto (compreso tra 14mila e 29mila euro) possono beneficiare di ulteriori contributi.

Sono infine previste maggiori agevolazioni per iniziative che ricadono in comuni interamente montani e per iniziative di recupero in centri urbani classificati A o B0 dai piani urbanistici vigenti. Il regolamento dovrà ora passare al vaglio della IV Commissione consigliare per poi tornare in Giunta per l'approvazione definitiva.

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