Cronaca

"Sconfitta la malattia", Russo scioglie ufficialmente le riserve: l'anti Dipiazza sarà lui

Nel giorno del suo compleanno il dem annuncia i risultati degli ultimi test effettuati a Verona. "Adesso sono pronto ad affrontare le nuove sfide. E non vedo l’ora di iniziare". Pioggia di messaggi sui social

Francesco Russo ha sconfitto il tumore al pancreas e nel giorno del suo compleanno lancia ufficialmente il guanto di sfida al sindaco uscente Roberto Dipiazza. Ad annunciarlo è stato lo stesso dem attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook. "Nei giorni scorsi ho ricevuto il più bel regalo di compleanno di sempre. Adesso sono pronto ad affrontare le nuove sfide. E non vedo l’ora di iniziare". Il centrosinistra esulta per la notizia e per la conseguente candidatura che fino ad oggi era rimasta sulla carta, dopo l'endorsement pubblico del Partito Democratico che aveva di fatto "sciolto le riserve" dei democratici. 

La malattia e la candidatura

Dopo l'annuncio della malattia la candidatura di Russo era rimasta in sospeso ed in molti, nel centrosinistra, speravano nella capacità dell'attuale vice presidente del Consiglio regionale di sconfiggere il tumore. "All’improvviso, la vita ha deciso di mollarmi un cazzotto di quelli che ti fanno finire al tappeto, una diagnosi che spesso non lascia molte speranze e ti toglie il fiato, ti stordisce, ti fa sperimentare cosa vuol dire avere paura per te e per i tuoi cari". Dimagrito di dieci chili dopo le dimissioni dall'ospedale, Russo ha affrontato 11 cicli di chemioterapia "accompagnati da varie terapie e da “miscele” di erbe e prodotti naturali (non proprio gradevoli al gusto) da prendere dopo ogni pasto. Ai corsi di management ti insegnano che devi “vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo”: non mi sono dovuto impegnare molto per immedesimarmi nella parte perché quando lotti con un tumore è proprio così che ti senti". 

Dai primi controlli all'affetto delle persone

Dai primi controlli, fa sapere il dem, "le cose sono andate per il verso giusto: il tumore regrediva di visita in visita. Anche durante i mesi più difficili non ho mai smesso di lavorare e di proseguire il mio impegno per la città: è stato un modo per reagire ma ammetto che in molti momenti ho avuto più dubbi che certezze, alimentati anche dalla preoccupazione di tante persone vicine che mi hanno chiesto se ne valesse davvero la pena". La candidatura infatti aveva iniziato ad oscillare, tra le speranze dei sostenitori di Punto Franco (la civica lanciata da Russo ndr) e lo spettro della malattia. "Non avevo risposte convincenti da dare, ma qualcosa dentro di me continuava a dirmi di non mollare". 

"Gioia, liberazione e commozione: il tumore era scomparso"

Numerosi gli attestati di affetto registrati sotto al post. Tra i primi quello dell'ex sindaco Roberto Cosolini. "Sono felice! Per te prima di tutto. E poi perché faremo una grande campagna per il bene di Trieste" e quello della segretaria provinciale del Pd Laura Famulari. "Felicissima, commossa, pronta!". La stessa vicinanza che Russo definisce "la carica necessaria per affrontare i momenti difficili. A tutti quelli che, magari con un po’ di giustificata impazienza, mi chiedevano se avessi intenzione di candidarmi, non potevo dare risposte definitive: a me piace prendere un impegno solo quando so di poter onorare le mie promesse. Quello che ho provato quando mi hanno comunicato che l’ultima PET era “pulita” è difficile da descrivere: un mix di gioia, liberazione e grande commozione. Il tumore era completamente scomparso".

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