Spoglio ancora in corso ma dice che ha vinto Trump: Twitter frena il primo ministro sloveno

Il premier Jansa ha twittato la vittoria (con il risultato ancora in bilico e senza alcuna ufficialità)

Con gli Stati Uniti nel caos, e i risultati delle presidenziali che potrebbero arrivare addirittura tra giorni, Donald Trump ha già dichiarato di aver vinto, in una dichiarazione definita “oltraggiosa, senza precedenti e incorretta” dallo staff del suo sfidante, Joe Biden.

Trump dichiara vittoria

“Ci prepariamo a vincere le elezioni. Francamente le abbiamo già vinte”, ha dichiarato l'attuale presidente, accusando i democratici di frode attraverso il voto per posta e promettendo un ricorso alla Corte costituzionale se dovesse essere dichiarato sconfitto. E mentre il mondo è col fiato sospeso, per conoscere il verdetto di un'elezione che potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici del pianeta, c'è una nazione che ha già riconosciuto la vittoria di Trump, l'unica nello scenario internazionale: la Slovenia di Melania Knauss la moglie del candidato repubblicano.

Twitter segnala il post del premier sloveno

“È abbastanza chiaro che il popolo americano abbia eletto Donald Trump e Mike Pence per altri quattro anni ", ha twittato il premier Janez Janša. Per il leader dei conservatori del Partito democratico sloveno “maggiori saranno i ritardi e la negazione dei fatti da parte dei media mainstream, maggiore sarà il trionfo finale per il presidente”, a cui ha fatto le congratulazioni “per l'ottimo risultato in tutti gli Stati Uniti”. Un tweet che è stato però poi segnalato dallo stesso social, che ha inserito al suo interno la precisazione: "Fonti ufficiali non hanno dichiarato la vittoria quando questo contenuto è stato twittato". "Il popolo degli Stati Uniti ha parlato. Mentre aspettiamo il risultato delle elezioni, l'Ue resta disposta a continuare a costruire una relazione transatlantica solida, basata sui nostri valori e sulla storia comune", è stato il commento dell'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell.

Il governatore della Pennsylvania attacca Trump

Tra i più indigrati contro le dichiarazioni di rump il presidente della Pennsylvanya, uno degli Stati incerti, a causa dei tempi più lunghi per il conteggio del voto postale. "Siamo chiari: questo è un attacco di parte alle elezioni in Pennsylvania, ai nostri voti e alla democrazia". Ha scritto su Twitter il democratico Tom Wolf, ricordando come "in Pennsylvania abbiamo ancora oltre un milione di voti per corrispondenza da contare". Wolf ha sottolineato il "lavoro instancabile per il conteggio dei voti nel modo più rapido e accurato possibile". "La Pennsylvania avrà elezioni giuste e conteremo ogni singolo voto", ha assicurato dopo che Trump ha sostenuto di avere nello Stato "un vantaggio tremendo".

Gli Stati in bilico

Al momento a livello ufficiale ci sono 225 voti elettorali per il ticket Biden-Harris e 213 per Trump-Pence, con rispettivamente il 50,0% e il 48,4% dei voti. È questa la fotografia scattata dall'aggregatore RealClearPolitics, che tiene conto dei risultati finora dichiarati. Sono nove gli stati di cui si attendono ancora i risultati. Tra questi il Maine che ha assegnato tre voti elettorali ma non il quarto. Si tratta di: - Alaska, dove è stato conteggiato il 36% dei voti (61,4% per Trump, 34,7% per Biden) - Arizona: 82% delle schede scrutinate, 51,8 per Biden, 46,8% per Trump. - Carolina del Nord (sul 95% di schede scrutinate il 50,1% è per Trump, il 48,7 per Biden) - Georgia: 92% di schede conteggiate, 50,5% per Trump, 48,7% per Biden - Michigan: 78% di schede scrutinate, 51,6% per Trump, 46,7 per Biden. - Nevada : 85% di schede conteggiate, 49,4% per Biden, 48,6% per Trump - Pennsylvania : 74% dei voti scrutinati, 55,7% per Trump, 43% per Biden - Wisconsin : 89% delle scede conteggiate, 49,3% per Biden, 49% per per Trump.

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