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Emergenza estiva sangue: +5% di trasfusioni, -12% di donatori

Nel 2016, 4.000 pazienti nelle province di Trieste e Gorizia hanno ricevuto almeno una trasfusione, 11.627 i donatori che hanno donato 21.504 emocomponenti

Come ogni anno, l’estate porta con sé, oltre al caldo torrido, l’aumento del fabbisogno di donazioni di sangue. Da un lato le vacanze estive dei donatori, dall’altro il forte afflusso di turisti e l’aumento di incidenti stradali, fanno sì che le scorte di sangue a disposizione si riducano notevolmente. La donazione di sangue è un piccolo gesto di grande solidarietà, che consente prima di tutto di aiutare i pazienti, ma ha anche riflessi positivi sulla salute dei donatori stessi, attraverso il controllo periodico di parametri quali la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e alcuni esami di laboratorio.

Nel corso del 2016, circa 4.000 pazienti afferenti alle strutture Ospedaliere delle province di Trieste e Gorizia, hanno ricevuto almeno una trasfusione di emocomponenti. Nel corso del 2016, nelle 4 sedi di prelievo del Dipartimento di Medicina Trasfusionale (Ospedale Maggiore, IRCCS Burlo Garofolo, Ospedali di Gorizia e Monfalcone) e nelle 2 autoemoteche, 11.627 donatori hanno donato 21.504 emocomponenti (16.148 unità di sangue intero, 4.687 plasma, 669 piastrine).

Per donare il sangue, si deve avere una età compresa tra 18 e 65 anni (in alcune circostanze si può donare fino a 70 anni), si deve pesare almeno 50kg, si deve godere di buona salute e si deve rientrare nei criteri di idoneità previsti dalla legge. Il Direttore del Dipartimento di Medicina Trasfusionale Giuliano Isontino, dott. Luca Mascaretti, rileva che nei primi sei mesi dell’anno, è stato registrato un calo complessivo dell’12,3% nel numero di unità di sangue, plasma e piastrine raccolte nelle sedi di donazione delle province di Trieste e Gorizia (9867 vs. 11245). Nello stesso periodo, il numero di trasfusioni è aumentato del 5%.

La riduzione delle donazioni, associata all’aumentato fabbisogno trasfusionale, ha comportato una severa diminuzione delle scorte di sangue a disposizione; il dato è particolarmente preoccupante, visto che i mesi estivi sono da sempre associati ad un minor numero di donazioni. Se fino ad ora la carenza di sangue nel Dipartimento di Medicina Trasfusionale Giuliano Isontino è stata in parte compensata dalle unità raccolte in provincia di Udine e Pordenone, oggi la riduzione delle scorte interessa tutti i Dipartimenti, quindi l’unica soluzione è rafforzare la raccolta in tutte le sedi di donazione in Regione.

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