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Emicrania: arriva anche a Trieste la terapia con anticorpi monoclonali

Una terapia di profilassi mirata per ridurre il dolore emicranico ad alta frequenza. L’emicrania è una della malattie più diffuse al mondo, ne soffre circa un miliardo di persone

La Struttura Complessa della Clinica Neurologica di Trieste, diretta dal prof. Paolo Manganotti, ha recentemente istituito un nuovo ambulatorio al Centro per la Diagnosi e Terapia delle Cefalee dedicato al trattamento dell’emicrania. Da pochi mesi sono infatti disponibili gli anticorpi monoclonali anti-GCRP, una terapia di profilassi mirata per ridurre il dolore emicranico ad alta frequenza.

I sintomi

L’emicrania è una della malattie più diffuse al mondo, ne soffre circa un miliardo di persone, interessa circa il 18% delle donne e il 6% degli uomini, per lo più in piena età lavorativa, ed è caratterizzata da un dolore cefalico generalmente pulsante, severo, associato a nausea, vomito, fastidio alla luce e ai rumori, molto disabilitante, tanto da costringere frequentemente chi ne soffre ad interrompere le proprie attività lavorative, familiari e sociali, mettendosi a riposare isolato al buio e in silenzio, anche per giorni. L’emicrania è stata infatti riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la seconda patologia più disabilitante a livello globale, ed è gravata da scarsa qualità della vita ed elevatissimi costi sociali.

La nuova terapia

Tra i complessi meccanismi fisiopatologici che sottendono al dolore emicranico è stato identificato il ruolo cardine di un neurotrasmettitore, il CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide), una piccola proteina che viene prodotta dai neuroni del sistema nervoso. Il CGRP attiva il sistema trigemino-vascolare, un insieme di strutture nervose e vascolari cerebrali la cui interazione innesca la crisi emicranica. Gli anticorpi monoclonali anti-CGRP sono la terapia innovativa mirata per l’emicrania, agiscono legandosi direttamente al CGRP o al recettore del CGRP rendendolo inattivo, e bloccano pertanto il circuito del dolore emicranico prima che esso stesso si attivi. In questo modo possono essere prevenute le crisi prima della loro stessa comparsa.

Al momento sono disponibili in Italia tre anticorpi per l’emicrania, erenumab, fremanezumab e galcanezumab e si somministrano con una iniezione per via sottocutanea una volta al mese o una volta ogni 3 mesi. Il dott. Antonio Granato, responsabile del Centro per la Diagnosi e Terapia delle Cefalee, sottolinea che l’efficacia di queste molecole è stata dimostrata con certezza dagli studi su ampia casistica. In generale, il 60% circa dei pazienti risponde alla cura con una riduzione di oltre il 50% dei giorni di emicrania al mese. Esistono poi pazienti che sono “super responsivi” al trattamento, in particolare il 20% ha una riduzione di oltre il 75% dei giorni di emicrania e nel 5-10% dei casi è stata registrata addirittura una scomparsa della cefalea. L’efficacia è stata inoltre confermata anche per i pazienti con emicrania cronica quotidiana da molti anni scarsamente responsiva alle abituali terapie di profilassi antiemicraniche. Gli anticorpi anti-CGRP hanno un sicuro vantaggio rispetto alle abituali terapie di profilassi dell’emicrania, sono infatti meglio tollerati con rari effetti collaterali del tutto trascurabili.

Il Centro Cefalee sta già utilizzando gli anticorpi anti-CGRP da oltre un anno. Risultati positivi si sono ottenuti anche nei pazienti “super non-responders”, cioè quei soggetti che hanno assunto anche per anni plurimi trattamenti di profilassi per l’emicrania, in alcuni casi sino a 7 terapie diverse, e che hanno avuto scarsi o nulli benefici o effetti collaterali che ne hanno determinato la sospensione precoce. “Risultati veramente sorprendenti anche in un campione di pazienti veramente molto difficili da curare” riferisce il dott. Granato, “il trattamento ha ridotto non solo sensibilmente i giorni di cefalea mensili ma anche ha di gran lunga alleviato l’intensità del dolore delle singole crisi”.

A seguito della pubblicazione delle determina AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) nella GU n. 182 del 21/07/2020, è possibile attualmente utilizzare gli anticorpi monoclonali anti-CGRP per l’emicrania in regime di rimborsabilità del Sistema Sanitario Nazionale e possono essere prescritti solo in Centri autorizzati dalla Regione. Il Centro per la Diagnosi e Terapie delle Cefalee della Clinica Neurologica di Trieste è stato riconosciuto uno dei quattro centri prescrittori della Regione, insieme ai centri cefalee di Udine, Pordenone e San Vito al Tagliamento.

Il Centro Cefalee di Trieste è stato fondato nel 1984 ed è stato il primo Centro dedicato alle cefalee istituito nel triveneto, riconosciuto come struttura di terzo livello, ovvero di alta specialità, accreditato alla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee. Dispone di tre tipologie di ambulatori dedicati alla cefalea, un ambulatorio ordinario, un ambulatorio cefalee nell’urgenza, e un ambulatorio dedicato all’emicrania cronica per trattamento con tossina botulinica. Dal mese di febbraio, il prof. Paolo Manganotti ha potenziato il Centro Cefalee con un ambulatorio dedicato al trattamento con anticorpi monoclonali anti-CGRP, gestito da personale di alta specializzazione, con accesso in tempistiche brevi dedicato ai pazienti con i criteri di idoneità alla terapia. La presa in carico dei pazienti emicranici in questo ambulatorio consentirà l’ottimizzazione della terapia, uno stretto monitoraggio dell’andamento dell’emicrania e l’interazione con personale dedicato a questo nuovo tipo di cura, con significativi benefici per i pazienti.


 

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