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foto tratta da Wikipedia

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Emilio Comici, oggi i 120 anni dalla nascita della leggenda dell'alpinismo triestino

Nato il 21 febbraio 1901 a Trieste, Comici rappresenta un vero e proprio mito negli ambienti dell'alpinismo non solo locale. La sua storia, i rifugi a lui intitolati e le curiosità

E' l'alpinista triestino più famoso e sulla sua esistenza si è scritto di tutto e di più. Emilio Comici nasceva esattamente il 21 febbraio di 120 anni fa a Trieste e nel corso della sua carriera ha rappresentato uno dei massimi esponenti dell'alpinismo a livello internazionale. Le scalate sulle Alpi orientali, la scuola in val Rosandra e l'apertura di circa 200 nuove vie sulle Dolomiti l'hanno consegnato alla storia di una disciplina che lui stesso contribuì a sviluppare. 

La sua esistenza alpinistica è per certi versi leggendaria e non scevra da puntualizzazioni di carattere storico. Arriva all'alpinismo dalla speleologia (proseguendo così la particolare tradizione triestina ndr) e nel 1929 fonda la prima scuola di arrampicata in Italia. L'istituzione della scuola avviene grazie all'impegno del Gruppo Arrampicatori Sciatori della società Alpina delle Giulie all'epoca, come raccontato da Livio Sirovich in Cime Irredente, ancora intrisa di un radicato nazionalismo di matrice irredentista. 

I rifugi e la toponomastica

Al di là delle "polemiche" politiche (Comici ricoprì anche la carica di commissario prefettizio del regime fascista in val Gardena ndr) la sua esistenza si è sedimentata sia nella toponomastica che nei rifugi alpini. Proprio nella zona dove morì a causa di un incidente in montagna (Vallunga ndr) a lui è stato intitolato un rifugio a oltre 2100 metri sul livello del mare, come pure quello sito nel comune di Sesto a 2224 metri di altitudine. A Trieste, nel rione di San Giovanni esiste una via a lui dedicata, vicina a quella che ricorda Napoleone Cozzi ed Eugenio Boegan. In val Rosandra "riposa" un celebre cippo a lui intitolato. Ad Auronzo di Cadore inoltre esiste il bivacco Comici (nella Busa del Banco ndr), mentre l'Alpina delle Giulie ha intitolato a lui la scuola nazionale di alpinismo. 

"Sulla via della goccia d'acqua": guarda il docufilm sulla vita di Comici

Vita e opere

Senza contare il suo "Alpinismo eroico", nel campo della letteratura sono numerosi i lavori che ne omaggiano la memoria: si va dai libri scritti negli anni Cinquanta da Severino Casara, fino alle opere di Spiro Dalla Porta Xydias (che per il classico cortocircuito della Storia condivide con Comici, guarda caso, il giorno di nascita ndr), fino alle più recenti opere di Dario Gasparo sulla val Rosandra. Un bel lavoro dal punto di vista documentaristico è stato invece realizzato qualche anno fa dal regista triestino Marco Calabrese. Il documentario (che si può guardare a questo link) si intitola "Sulla via della goccia d'acqua" e ospita contributi che vanno dallo stesso Spiro Dalla Porta ad Aurelio Amodeo, Luciano Santin, Flavio Ghio e si è avvalso del sostegno del regista Giorgio Gregorio. 

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