Cronaca

Encefalite da Zecca anche sul Carso Triestino

Niente allarmismi, ma attenzione Sole, temperature tiepide, natura in risveglio, cose c'e' di meglio di una bella passeggiata o di un pic-nic tra la natura in mezzo al nostro carso? Niente, chiaro, ma attenzione l'infestazione di zecche che da...

Niente allarmismi, ma attenzione

Sole, temperature tiepide, natura in risveglio, cose c'e' di meglio di una bella passeggiata o di un pic-nic tra la natura in mezzo al nostro carso? Niente, chiaro, ma attenzione l'infestazione di zecche che da anni ormai proliferano nei nostri prati e boschi, oltre al famoso e conosciuto Morbo di Lyme, hanno cominciato a portare un'altro virus che solitamente compariva in Austria e nelle montagne Slovene e Croate, parliamo dell'Encefalite da zecca, detta in gergo medico meningoencefalite da zecca o Tick-Borne Encephalitis, TBE, dovuta ad un ceppo virale denomiato Flavivirus.

Questa malattia, che per correttezza, definiremo di difficile contagio, ha però la sua pericolosità, infatti con la bella stagione da Aprile ad Agosto principalmente, chi si addentra nei boschi deve sapere che va assolutamente presa in considerazione la possibilità di essere morsi da questi parassiti odiosi della famiglia degli Ixodes, pertanto va consigliato un abbigliamento adeguato, che dia una copertura alle punture di questi animaletti.

Tornando alla nuova malattia che questo morso può portare, bisogna far chiarezza e comunque non allarmarsi più di tanto, ma essere a conoscenza delle sue problematiche e sintomi. Dopo il morso l'encefalite inizia a manifestarsi a circa 7/14 giorni per merito della sua incubazione, con febbre, nausea, cefalee acute, che durano 8/10 giorni e possono avere anche serie conseguenze quali paralisi o mistenia.

Pur avendo dal 2000 un vaccino, questo va somministrato in due tranche se si vuole una copertura annua o in tre volte per una copertura triennale. Va detto anche, che i casi letali di tale malattia, priva di una terapia che non sia solo quella sostenitiva, e dell' 1/2% dei casi e le possibilità aumentano con la giovane età del paziente, i più colpiti comunque sono gli adulti.

Dunque, pur non preoccupandosi più di tanto per la puntura della zecca, qualche informazione in più è di importanza per chi frequenta e frequenterà con spensieratezza e sicurezza i nostri boschi.

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