Cronaca

Ennesima tentativo del "rapinatore dell'accetta": l'ira dei sindacati di Polizia contro il decreto "salva-carceri"

9.14 - Sap e Ugl: «Ennesima prova di un fallimento: messa a rischio l'incolumità dei cittadini»

Ieri sera il "rapinatore dell'accetta", Andrea Castelli, è tornato a colpire: evaso nuovamente dai domiciliari ha tentato una rapina al Famila di Valmaura, ferendo nel tentativo due commesse e due agenti di Polizia prima di essere arrestato e condotto per la terza volta in carcere

«Nemmeno un mese fa il SAP giuliano, in occasione della rapina ai danni di un tabaccaio messa in atto da un pluripregiudicato, in stato di detenzione domiciliare, aveva evidenziato il fallimento del provvedimento “salva carceri” - scrivere Lorenzo Tamaro, segretario provinciare del SIndacato autonomo di Polizia -. In quell’occasione, il rapinatore era stato rimesso in detenzione domiciliare solo dopo poche ore dal fatto; ora una sua nuova azione, una rapina ai danni di un supermercato di un popoloso rione di Trieste da parte di chi evidentemente, con il proprio comportamento, rappresenta un vero e proprio pericolo sociale. Un’azione che ha causato fortunatamente solo il ferimento non grave di alcuni addetti del supermercato e di alcuni degli agenti di polizia intervenuti a fermare l’azione criminale, ma che poteva avere un tragico epilogo in considerazione del luogo e dell’ora in cui si è svolto. Questo ennesimo fatto decreta in maniera definitiva il fallimento di quel provvedimento che oltre a mettere a rischio i cittadini e gli operatori di polizia, rende vano il lavoro delle forze dell’ordine in genere, gravando sull’intera comunità i costi relativi ai ferimenti, danneggiamenti (ad esempio come in questo caso l’autovettura della “Volante”) e future azioni penali, Resta poi sbagliato il messaggio che passa, quello che chi commette reati gravi come questo ed evidentemente non si è “riabilitato”, resti “libero” di poter commettere nuovamente azioni criminali. Il “salva carceri” rende vano il lavoro delle forze dell’ordine, già fortemente penalizzate dai tagli apportati negli ultimi anni, che hanno determinato una diminuzione del personale malgrado un incremento del lavoro. Il SAP esprime solidarietà nei confronti dei poliziotti, ma anche dei cittadini coinvolti e feriti in questo fatto che, viste le circostanze e i precedenti, non sarebbe dovuto accadere e auspica, che con provvedimenti più appropriati, non si ripetano più. Lo Stato ha il dovere di essere il “garante” della sicurezza dei cittadini onesti».

«Per l'ennesima volta il famigerato "rapinatore dell'accetta" ha colpito di nuovo e questa volta ferendo pure due cassiere e due agenti di Polizia giunti sul posto, fortunatamente in maniera non grave, dopo l'evasione dai domiciliari di un paio di settimane fa si sperava che questo personaggio non sarebbe uscito dal carcere essendo socialmente pericoloso, invece dopo pochi giorni ci ritroviamo una recrudescenza del problema - attacca Alessio Edoardo, segretario generale provinciale U.G.L. Polizia di Stato di Trieste -, che si chiede nuovamente, come sia possibile che la magistratura possa far applicare le attenuanti detentive per elementi di cosi grave e reiterata pericolosita sociale, ci auguriamo che dopo questo ennesimo episodio criminoso, si possa vedere applicata una restizione rigida nei riguardi del rapinatore, in modo da non permettergli più di terrorizzare i cittadini con le sue scorribande e aggressività che ormai lo contraddistinguono».

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