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Entra in un bar e vende profumi falsi ai clienti: arrestato per truffa

L’uomo e il complice sono stati fermati dalla Polizia

Il 20 marzo u.s. , la Polizia di Stato di Trieste nel corso di un’attività volta al contrasto del fenomeno delle truffe, ha proceduto all’arresto in stato di flagranza di due cittadini italiani di origini campane resisi responsabili del reato di truffa in concorso, per avere conseguito un ingiusto profitto mediante artifizi e raggiri, attraverso la vendita di diverse confezioni di profumi spacciati come articoli originali, in realtà accertati come prodotti contraffatti.

Nello specifico è stato verifcato che un uomo si è presentato all’interno di un bar del centro cittadino indossando un giubbotto recante la scritta di una nota ditta di spedizioni e ha proposto ad alcune persone presenti la vendita di alcune confezioni di profumo di marchi noti a prezzi vantaggiosi, soggiogandole abilmente circa la regolarità dell’affare e l’originalità dei prodotti. Le confezioni presentavano, inoltre, delle etichette recanti il prezzo verosimilmente di mercato, artatamente apposte per occultare quelle parti del prodotto che avrebbero reso riconoscibile ai clienti la loro falsità (ad esempio veniva apposta l’etichetta a copertura della lettera “e” della scritta “Arman(e)” inducendo in errore le vittime sull’autenticità del marchio “Armani”).

Così, dopo una breve trattativa che gli consentiva di concludere la vendita dei prodotti alle ignare vittime, l’uomo si allontanava unitamente al complice che era rimasto all’esterno dell’esercizio a bordo di un autovettura. Immediatamente intercettati da un equipaggio della squadra volante i due uomini sono stati sottoposti a controllo unitamente al mezzo venendo trovati in possesso di 31 confezioni di profumo, due scatole contenenti bracciali e due scatole contenente orologi. I truffatori, che si erano resi responsabili di numerosi fatti analoghi su tutto il territorio nazionale, sono stati tratti in arresto per il reato di truffa e condotti presso la locale casa circondariale e messi a disposizione dell'A.G.

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