"Escluso" da scuola per burocrazia: ora può andarci grazie al ricorso in appello

Il bambino di sei anni rischiava di perdere buona parte dell'anno scolastico e aveva già saltato il primo giorno di scuola a causa della burocrazia e di una situazione familiare complessa

Si conclude con un lieto fine la storia paradossale del bimbo di sei anni conteso tra madre e padre, che rischiava di perdere buona parte dell'anno scolastico e aveva già saltato il primo giorno di scuola a causa della burocrazia e di una situazione familiare complessa. Secondo il collegio del Tribunale dei minori il rapporto tra i due ex coniugi è così problematico e burrascoso da compromettere la serena crescita del figlio, motivo per cui ha sospeso loro la responsabilità genitoriale. Il bimbo non poteva quindi andare a scuola perché i genitori non potevano firmare la dovuta autorizzazione, che sarebbe spettata a un tutore. Questa figura, tuttavia, potrebbe venir nominata dal giudice tutelare addirittura tra qualche mese.

A quel punto la madre, assistita dall'avvocato Giovanna Augusta De'Manzano, ha presentato ricorso in Corte d'appello e l'udienza si è tenuta ieri con esito parzialmente favorevole. La Corte autorizza quindi la madre a iscrivere il minore alla scuola Dardi e anche a fargli eseguire la necessaria vaccinazione. Purtroppo, per l'iscrizione alle attività sportive e al corso di inglese si dovrà attendere la nomina del tutore, che avverrà verosimilmente nella prima settimana di novembre.

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