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Sabato, 25 Giugno 2022
Operazioni di soccorso / Altopiano Carsico / Val Rosandra

Soccorso alpino e 118 insieme per un’esercitazione congiunta in val Rosandra

Questo percorso formativo rappresenta il primo tassello di una collaborazione coordinata tra ASUGI e Soccorso Alpino che porterà presto ad una convenzione tra i due enti

Una decina di medici del 118 di Trieste accompagnati e formati da diciassette operatori tecnici della Stazione di Trieste del Soccorso Alpino, si sono cimentati nella messa in pratica di diverse tecniche di soccorso - come legarsi e autoassicurarsi in parete, come movimentare uomini e attrezzature in ambiente impervio, la progressione in salita e in discesa, il metodo di impiego della barella speciale Lecco Kong per il trasporto degli infortunati - simulando situazioni di intervento sanitario a favore di infortunati in zone non raggiungibili dai mezzi di soccorso ed in zone impervie con punti di non facile accesso. Dopo una parte teorica di formazione sui materiali e le tecniche adottate dal CNSAS, i sanitari del 118 hanno percorso a piedi dei tratti sul terreno impervio del costone carsico, mettendo in pratica le diverse tecniche di movimentazione e adottando dispositivi individuali di protezione; sono stati calati dai tecnici del Soccorso Alpino lungo le pareti della ferrata Rose d’Inverno ed hanno sperimentato le tecniche per il trasporto del ferito in barella sia con calata lungo una parete verticale, sia in discesa a piedi su terreno impervio con la portantina e le corde di sicurezza.

È stata un’occasione di confronto e formazione reciproca tra le diverse professionalità afferenti alle due realtà che operano nell’emergenza sanitaria dopo molti anni di collaborazione occasionale non strutturata. Un momento di estrema importanza in termini di aggiornamento e formazione del personale di ASUGI all’insegna della sicurezza degli operatori, dell’acquisizione di minime tecniche di movimentazione in ambiente impervio, dell’integrazione e dello scambio reciproco per essere preparati in caso di intervento di soccorso congiunto sul terreno ostile del Carso triestino e non solo. Il personale del 118 ha inoltre potuto far comprendere meglio ai tecnici del Soccorso Alpino quali siano le necessità operative per la buona riuscita del soccorso sanitario, quali attenzioni in più comporti il dover lavorare in un ambiente impervio e quali accorgimenti adottare nell’integrazione tra le due diverse equipe.

Questo percorso formativo rappresenta il primo tassello di una collaborazione coordinata tra ASUGI e Soccorso Alpino che porterà presto ad una convenzione tra i due enti per il supporto reciproco in termini di materiali e personale in caso di necessità.

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