Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Esercito,“Piemonte Cavalleria”: rievocati i combattimenti della Prima Guerra d’Indipendenza (FOTO)

Accompagnati dalla Fanfara della Brigata Alpina "Julia", i Cavalieri del Piemonte si sono schierati in armi per celebrare gli uomini che, il 21 marzo 1849 alla Sforzesca, località in provincia di Pavia, affrontarono gli austriaci in una violenta battaglia che si concluse con la vittoria dei soldati italiani

Grandi momenti solenni oggi, 24 marzo, alla cerimonia militare in occasione della festa di Corpo del reggimento “Piemonte Cavalleria”, una delle più antiche unità dell’Esercito Italiano.

Accompagnati dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, i Cavalieri del Piemonte si sono schierati in armi sul campo ad ostacoli della Caserma Brunner per celebrare gli uomini che, il 21 marzo 1849 alla Sforzesca, località in provincia di Pavia, affrontarono gli austriaci in una violenta battaglia che si concluse con la vittoria dei soldati italiani. Per il coraggio dimostrato, l’allora Piemonte Reale Cavalleria meritò una medaglia d’argento al valor militare, scrivendo una delle pagine più belle della Storia dell’Italia risorgimentale.

La cerimonia ha visto la partecipazione dei vertici militari della regione e di una nutrita rappresentanza di personalità appartenenti alle più importanti Istituzioni locali che hanno voluto testimoniare il forte legame esistente tra Piemonte Cavalleria e il suo territorio: erano presenti, tra gli altri, il Prefetto di Trieste Dott.ssa Annapaola Porzio, il Questore di Trieste Dott. Leonardo La Vigna, il comandante della Brigata Alpina “Julia” Generale Paolo Fabbri e il Comandante del Comando Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia” Generale Bruno Morace.

Quella del 2017 , infatti, è la 60ª “Sforzesca” celebrata a Trieste: il Reggimento dal 30 settembre 1956 ha sede nello splendido capoluogo giuliano dal quale ha ricevuto, nel 2004, la cittadinanza onoraria. Oggi gli uomini e le donne che vestono l’uniforme del Piemonte, fanno tesoro dell’insegnamento dei loro caduti, affrontando con il loro esempio tutte le molteplici sfide che trovano sulla loro strada in tutte le missioni in cui l’Esercito Italiano è chiamato a fornire il proprio contributo in termini di stabilità, sicurezza e supporto umanitario alle popolazioni colpite da eventi bellici o calamità naturali.

«Sono solo cambiati i mezzi e gli strumenti con i quali assolviamo giornalmente il nostro dovere, mentre l’entusiasmo ed il vigore delle cariche di allora è lo stesso che ci anima oggi quando, inquadrati nella gloriosa Brigata Alpina Julia, siamo impegnati nelle missioni di pace in territori lontani ovvero a supporto alle Forze dell’Ordine per le strade delle nostre città e lungo i confini dello Stato e nelle attivita’ addestrative di preparazione seria e scruplosa. Perche’ noi crediamo in quello che facciamo». Così il 95° Comandante, colonnello Stefano Santoro, si è rivolto alle autorità, agli ospiti e ai suoi Cavalieri.

Dal 2014 il Reggimento è inserito organicamente nella Brigata Alpina “Julia” alla quale assicura l’importantissimo ruolo di pedina esplorante.

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