Esof 2020: il Rotary apre la sua casa ai giovani, largo a 20 ricercatori

Presentata l'iniziativa "Host a doc". Una ventina di giovani ricercatori provenienti da Paesi in via di sviluppo o difficoltà economica e dunque impossibilitati a sostenere le spese di partecipazione ad ESOF2020 risiederanno come graditi ospiti nelle abitazioni dei soci volontari

Garantire l’ospitalità ai giovani ricercatori, provenienti da Paesi in via di sviluppo o difficoltà economica, che intendono partecipare a ESOF2020. E’ questo l’obiettivo di “Host a Doc – La condivisione crea legami”, la cui convenzione è stata firmata e presentata oggi, martedì 28 gennaio, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala Bobi Bazlen a palazzo Gopcevich, alla quale sono intervenuti l’assessore comunale a Esof 2020 Serena Tonel, il presidente del Rotary Club Trieste Francesco Granbassi e il prof. Stefano Fantoni champion ESOF2020.

L'iniziativa

Grazie alla disponibilità dei soci del Rotary club ad aprire le porte delle loro case, una ventina di giovani ricercatori provenienti da Paesi in via di sviluppo o difficoltà economica e dunque impossibilitati a sostenere le spese di partecipazione ad ESOF2020 risiederanno come graditi ospiti nelle abitazioni dei soci volontari. Inoltre, attraverso una convenzione tra ESOF e Rotary, ai ricercatori coinvolti sarà garantito l’accesso gratuito alla manifestazione che come noto si terrà a Trieste dal 5 al 9 luglio.

“ESOF sarà sicuramente una vetrina internazionale importantissima per i temi affrontati e richiamerà sul nostro territorio tantissimi scienziati e ricercatori” – ha detto l’assessore Serena Tonel- sottolineando anche “il valore dell’eredità, dell’onda lunga e delle positive ricadute dell’evento”, nonché come “valide iniziative, come quelle del Rotary, determinano una connessione stretta tra la presenza della scienza a Trieste e il suo tessuto cittadino”.

In memoria di Pierpaolo Ferrante

“Il Rotary ha voluto legare ‘Host a doc’ al nome di Pierpaolo Ferrante, nostro socio scomparso prematuramente nel 2018” ha dichiarato il presidente Francesco Granbassi . “Con Pierpaolo abbiamo lavorato fianco a fianco nella preparazione del dossier, e il suo instancabile impegno è stato determinante per la candidatura e la vittoria di Trieste nell’agguerrito agone per ospitare l’edizione 2020 di ESOF: ci è sembrato doveroso onorarne la memoria con un’iniziativa di inclusione, solidarietà e amicizia, parole che ben rappresentano i valori in cui credeva. Un grazie di cuore al professor Stefano Fantoni, champion di ESOF2020, per aver da subito creduto nella proposta del Rotary e per aver collaborato, assieme al suo staff, affinché questa idea si potesse tramutare in realtà. A luglio apriremo le nostre case a giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo, sarà per noi rotariani un significativo momento di condivisione”.

“Ringrazio il Rotary Club Trieste e il Presidente Granbassi per questa sinergia che è congrua con la linea di avvicinare i giovani alla ricerca e alle carriere del futuro propria anche di ESOF” ha detto Stefano Fantoni, champion ESOF2020. “I rotariani in un certo senso rappresentano la cittadinanza triestina che dimostra di avere a cuore questo importante evento affidatoci dall’Europa. Sono sicuro che Pierpaolo avrebbe enormemente gradito questa iniziativa di condivisione e apertura che rientra perfettamente in quello che era il suo modo di pensare”.

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