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Croazia

Drone militare esplode a Zagabria, è entrato dallo spazio aereo ungherese

E' successo ieri sera alle 23, sul posto la Polizia di Zagabria, che sta svolgendo le indagini. Gli agenti sono arrivati sul luogo in seguito a diverse segnalazioni che parlavano di una forte detonazione e qualcosa caduto dall'alto. Da poco arrivata la conferma da parte del governo

Un drone militare si è schiantato a terra nel quartiere di Jarun a Zagabria ieri sera alle 23: lo conferma una nota apparsa sul sito ufficiale del Governo croato. Secondo la fonte governativa si tratta di “un aereo senza pilota di tipo militare, che, secondo i dati finora raccolti, è entrato nello spazio aereo croato da est a ovest, o dallo spazio aereo ungherese, ad una velocità di 700 chilometri orari ad una quota di 1300 metri. È in corso un'indagine penale in cooperazione tra la polizia criminale e la polizia militare, e si stanno adottando altre misure per coordinare il sistema di sicurezza e di difesa, compresa la cooperazione internazionale, in particolare con la NATO, per determinare tutte le circostanze”. Le informazioni sono state diffuse in seguito a un a riunione presso l'ufficio del Consiglio di Sicurezza Nazionale con gli organi competenti del sistema di sicurezza e difesa, tra cui il vice primo ministro per la Sicurezza Nazionale Medved. 

Si tratterebbe, come diversi organi di stampa stano riportando, di un Tu 141, un modello risalente ai tempi della guerra fredda, di produzione sovietica e in uso dall'esercito ucraino, ma non è escluso che anche l'esercito russo ne abbia alcuni in dotazione. Un drone ucraino dello stesso tipo, come riporta un tweet di Ukraine Weapons Tracker martedì scorso, sarebbe stato da poco abbattuto in Ucraina. Si tratta di un velivolo da ricognizione controllato da remoto e usato per la prima volta alla fine degli anni 70.

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Dopo l‘esplosione la Polizia di Zagabria ha ricevuto numerose segnalazioni e ha trovato in un’area verde un cratere con un diametro di tre metri, alcuni frammenti del drone e due paracaduti nelle vicinanze. L'impatto è avvenuto in una zona molto popolata anche se non ha provocato feriti, solo danni alle auto circostanti. Visto che non si è verificato un incendio si suppone che il velivolo abbia esaurito il carburante in volo.

Stando alle ricostruzioni, il drone sarebbe partito da Odessa poiché il suo raggio d'azione è di circa 1000 chilometri. Avrebbe poi sorvolato Romania e Ungheria, per poi schiantarsi in Croazia, (tutti e tre paesi NATO), senza essere stato evidentemente rilevato dai sistemi di sicurezza.

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