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"Mi sono perso, vado a Lione" ma è a Opicina: bandito un anno fa, viene espulso di nuovo

L'episodio ha coinvolto un cittadino di nazionalità albanese che aveva cambiato il cognome grazie al matrimonio in patria. Era stato condannato per traffico di droga ed espulso per tre anni. "Sto andando in Francia" ha dichiarato

E' stato nuovamente espulso dall'Italia un giovane cittadino albanese che appena un anno fa, a causa di una condanna a tre anni per traffico di droga, era stato bandito dal territorio nazionale. I carabinieri di Opicina l'hanno intercettato nei giorni scorsi in via dei Papaveri mentre era a bordo di una macchina di grossa cilindrata assieme ad un cittadino di origini rumene. L'andatura "lentissima" con cui procedeva l'autovettura ha destato sospetti nei militari che hanno deciso di fermarla e controllare i documenti della "strana coppia". 

I due hanno riferito ai carabinieri di "essere diretti in Francia ma di essersi smarriti". In particolare, il giovane albanese ha affermato di volersi recare a Lione, accompagnato dall'amico che gli aveva offerto un passaggio, "in cerca di fortuna". Le affermazioni della coppia non hanno però convinto i militari dell'Arma che hanno deciso di procedere con ulteriori accertamenti nella caserma di Aurisina. Qui è emerso che l’albanese, grazie al matrimonio in patria, aveva assunto il cognome della moglie, procurandosi così una nuova identità e nuovi documenti.

Le vecchie generalità però raccontavano dell'espulsione dall'Italia a seguito della condanna per traffico di stupefacenti. Una volta certi della sua identità, i Carabinieri di Villa Opicina lo hanno dichiarato in arresto per reingresso illegale in Italia e, dopo essere stato giudicato con rito direttissimo, è stato nuovamente espulso.

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