L'estate 2020: al mare con mascherina e distanziatori, Pedocin "a numero chiuso"

Dal primo giugno, salvo imprevisti, i triestini dovrebbero poter accedere agli stabilimenti balneari muniti di mascherina, da togliere solo durante il bagno in mare. Il tutto sotto la supervisione della Polizia Locale e dai volontari della Protezione Civile. Giorgi: Fondamentale la collaborazione dei cittadini"

Foto: Aiello

Il Comune cerca di ripensare un'estate a misura di pandemia con un “Pedocin a numero chiuso” e i Topolini con nastri di distanziamento tra bagnanti. Dal primo giugno, salvo imprevisti (che di questi tempi sono la regola) i triestini dovrebbero poter accedere agli stabilimenti balneari muniti di mascherina, da togliere solo durante il bagno in mare. Il tutto sotto la supervisione della Polizia Locale e probabilmente dai volontari della Protezione Civile. 

Una bozza realizzata da un cittadino, inviataci dall'assessore Lorenzo Giorgi

Rendering Pedocin coronavirus-2

Uno sforzo di pianificazione, come spiega l'assessore con delega ai bagni Lorenzo Giorgi, nonostante le poche certezze, poiché le restrizioni o aperture del governo saranno commisurate all'imprevedibile andamento della pandemia. Un'incertezza su tutte è proprio il bagno in mare, che dopo un'apparente apertura da parte del Prefetto Valerio Valenti, è ora a tutti gli effetti un comportamento sanzionabile. Lo confermano la Questura e la Polizia Locale nel pomeriggio di oggi, 29 aprile, e si può solo sperare che entro il 1 giugno si verifichino le condizioni per un via libera definitivo. 

“Le decisioni del Governo potrebbero arrivare con pochissimo preavviso, quindi dobbiamo farci trovare pronti” ha dichiarato Giorgi, che ha già indetto un bando da 122mila euro per la pulizia del bagno La Lanterna e dei Topolini. Compresi anche il Cedas, il cosiddetto “bivio” di Miramare e l'area docce della pineta di Barcola.  Tra le incognite da definire, la distanza obbligatoria tra i bagnanti: “Sarà il governo a stabilire se uno o due metri, e solo in base a questo riusciremo a capire quante persone potranno entrare. Nel caso della Lanterna c'è un ingresso e sarà più facile far entrare il numero di persone prestabilito. Tuttavia sarebbe giusto che, per dare a tutti la possibilità di andare al mare, ci siano degli ingressi a tempo ma ci sarebbe bisogno o di più sorveglianza, con gran dispendio di risorse, oppure un sistema elettronico, difficile da realizzare in poco tempo”.

Per quanto riguarda la sorveglianza, affinché tutti rispettino le norme, dovrebbe occuparsene la Polizia Locale con il supporto dei volontari della Protezione Civile o eventualmente i Carabinieri in congedo. “Un altro problema relativo alla Lanterna sono le sedie a sdraio ammassate, cosa che potrebbe rivelarsi poco igienica e stiamo valutando se vietarne il deposito”. Sarà inoltre prevista una maggior sanificazione dei servizi, eventuali spogliatoi all'aperto sotto le terrazze del Pedocin in cui, come negli spogliatoi dei Topolini, sarà sufficiente rispettare le distanze di sicurezza. 

Il 15  maggio, data in cui era prevista l'apertura del 'Pedocin', sarà invece verosimilmente la data di inizio delle pulizie dopo l'assegnazione del bando, e lo stabilimento aprirà appunto il primo giugno. Per quanto riguarda il servizio di salvamento ci sarà un bando per il solo Pedocin dal primo al 30 giugno, e uno che comprenderà anche i Topolini dal 1 luglio fino a settembre. “I Topolini – spiega Giorgi - sono classificati come spiaggia libera e il Comune non sarebbe obbligato a offrire questi servizi, cosa che continua comunque a fare per il bene dei cittadini. Quindi in giugno ci sarà comunque il servizio di salvamento, probabilmente in convenzione con l'associazione Cani Salvataggio Trieste. Le risorse si troveranno anche se il Comune ha avuto le sue perdite in questo periodo, dai buoni spesa ai parcheggi blu resi gratuiti”.

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“Sarà fondamentale – conclude l'assessore - la collaborazione dei cittadini, e al momento per le strade non vedo molta capacità di autoregolamentazione, vedo troppi gruppi di persone che parlano e altri con la mascherina abbassata. Se dovessero verificarsi assembramenti il prefetto può sempre intervenire per revocare il permesso di andare al mare”.

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