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Eugenio Bon Finalmente a Trieste. L'Incontro con il Sindaco Cosolini

Dimagrito, senza barba, e ancora un po’ provato per i lunghi mesi di prigionia a bordo della Savina Caylyn, ma felice di essere riuscito a far ritorno a casa e di poter esprimere il suo vivo ringraziamento al Sindaco della sua città e a tutti i...

Dimagrito, senza barba, e ancora un po' provato per i lunghi mesi di prigionia a bordo della Savina Caylyn, ma felice di essere riuscito a far ritorno a casa e di poter esprimere il suo vivo ringraziamento al Sindaco della sua città e a tutti i cittadini che hanno sostenuto calorosamente la sua liberazione guidata con caparbietà e fermezza dai suoi genitori, papà Adriano e mamma Elisabetta.

Così è apparso Eugenio Bon al suo primo incontro ufficiale in Municipio con il Sindaco di Trieste Roberto Cosolini che gli ha manifestato ancora una volta la sua gioia e soddisfazione, anche da parte della cittadinanza, per l'avvenuta liberazione e il suo ritorno in famiglia.

"Sto riprendendo le forze e abituandomi alla normalità della vita quotidiana - ha detto Eugenio al Sindaco - ma spero tanto di tornare a navigare perché quella è sempre stata la mia strada, il mio lavoro, andar per mare. Magari in Europa o negli Stati Uniti. Non posso dimenticare tutti coloro che mi sono stati vicini da Trieste durante la mia lunga prigionia che voglio ringraziare sinceramente".

Anche il padre Eugenio ha ricordato la grande mobilitazione appoggiata dall'Amministrazione comunale che oltre allo striscione a sostegno della liberazione di Eugenio appeso sul palazzo municipale ha promosso assieme al Comitato le fiaccolate e la grande festa in piazza Unità che ha contato sulla partecipazione di più di 2500 persone.

"Hai dei genitori molto coraggiosi - ha detto il Sindaco rivolgendosi a Eugenio- a cui va il merito e la capacità di aver saputo coinvolgere tanta gente a favore della tua liberazione. Le persone hanno ancora bisogno di esprimere i buoni sentimenti e i valori che possono riscoprire ed esprimere anche in occasioni importanti come questa. E in tal senso la festa in piazza è stata proprio una liberazione collettiva".

La famiglia Bon ha espresso l'intenzione di ringraziare quanti hanno partecipato attivamente organizzando una 'festa spumeggiante' l'8 febbraio, alle 20.30, presso il ristorante Porto San Rocco di Muggia -cui parteciperà anche l'associazione italo-somala "Sagal"- per brindare al felice esito del lungo e rischioso sequestro di Eugenio, insieme alla cittadinanza "che ha dimostrato solidarietà e un'eccezionale sensibilità per questa odissea".

Successivamente, nel mese di marzo, si terrà quindi un incontro della famiglia Bon con le autorità cittadine al Molo IV concesso dalla Capitaneria per l'occasione

Ufficio Stampa Comune di Trieste

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