Vendite on-line per 2 milioni di euro, ma non versa l'Iva: evasi 700 mila euro

Le Fiamme Gialle di Prosecco hanno concluso una importante verifica fiscale nei confronti di una società estera (Slovenia), con rappresentante fiscale in Italia, operante nel settore del commercio on line di prodotti informatici

Le Fiamme Gialle di Prosecco, nell’ambito di «un monitoraggio sistematico ad ampio raggio finalizzato ad individuare concreti indici di rischio di evasione sul conto di soggetti localizzati nella limitrofa Repubblica di Slovenia», hanno concluso una importante verifica fiscale nei confronti di una società estera, con rappresentante fiscale in Italia, operante nel settore del commercio on line di prodotti informatici.

Le indagini sono cominciate con l'incrocio delle informazioni delle banche dati in uso al Corpo con i feedback dei clienti intercettati dalle fonti aperte: in particolare, «seppur a sistema risultassero presentate le prescritte dichiarazioni ai fini Iva - spiega la Guardia di Finanza - non appariva alcun importo riconducibile alle vendite, nonostante dal portale informatico E-bay emergessero numerose transazioni verso clienti privati nazionali».

«Già nelle fasi preparatorie della verifica emergeva il superamento della soglia oltre la quale le operazioni comunitarie sono tassabili in Italia - continua la nota stampa -. Infatti, la normativa fiscale sull’e-commerce prevede l’applicazione dell’Iva per le vendite via internet effettuate a distanza da soggetti non residenti nel nostro paese verso consumatori italiani, qualora l’importo complessivo superi la soglia di 35.000 euro annui e il trasporto sia eseguito a cura del cedente«».

Per l’accertamento si giunti a richiedere formalmente informazioni, dati e notizie, al portale E-bay, tutto ciò a fronte della poca collaborazione manifestata dal rappresentante fiscale a esibire la documentazione in sede di attività ispettive.

«Tali forme di illecito “risparmio” ottenute evitando il pagamento degli oneri fiscali dovuti - spiega la Gdf -, permette di offrire prezzi economicamente più vantaggiosi a totale discapito degli altri soggetti economici che operano sul campo nel pieno rispetto delle norme».

Al termine della verifica il soggetto economico estero in parola è stato qualificato evasore paratotale ai fini Iva per gli anni d’imposta 2013 e 2014, con segnalazione agli Uffici Finanziari competenti di operazioni imponibili non registrate per quasi 2 milioni di euro, Iva dovuta per oltre 300.000 euro ed Iva relativa per oltre 400.000 euro.

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