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Foto Pierluigi Benini

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La Mujalonga sul Mar batte il Covid e premia Faniel e Tegegn

Gli organizzatori: "Si può fare attività sportiva rispettando le norme e la Mujalonga sul Mar lo ha dimostrato". Eyob Faniel Ghebrehiwet e Belay Addisalem Tegegn in campo femminile, portano a casa la vittoria con il tempo di 28:34, e 32:53

Grande successo per gli organizzatori della Mujalonga sul Mar che, nonostante la pandemia, sono riusciti a realizzare un'incredibile 17esima edizione. A vincerla sono stati Eyob Faniel Ghebrehiwet e Belay Addisalem Tegegn in campo femminile, rispettivamente con il tempo di 28:34, e 32:53. Entrambi hanno fatto il vuoto dietro di sé, combattendo contro la bora (al ritorno), che poco prima dello start della gara ha iniziato a soffiare, non fortissimo, ma sicuramente infastidendo i concorrenti. Lo start sul lungomare di Muggia (Trieste), con i partecipanti ben distanziati (un adesivo posizionato sull’asfalto ne indicava la posizione) e con la mascherina sul volto per i primi cinquecento metri. E poi via su Viale Trieste e Largo Nazario Sauro, immettendosi poi sulla Strada Provinciale 14, fino al confine del Lazzaretto, dove si trova la base logistica militare. Deviando poco prima del confine con la Slovenia, facendo poi ritorno sulla stessa strada, con vista sul Golfo di Trieste. A partire dalle 8 del mattino si sono susseguite le diverse “onde” composte ognuna da quaranta runners, e poi alle 8.50, è stata la volta delle donne élite che hanno visto primeggiare sin dalle prime battute Addisalem Belay Tegegn, già protagonista nel 2018 a Muggia.

Una gara sofferta per l’etiope che, dopo avere tagliato il traguardo, si è dovuta distendere qualche minuto per recuperare le forze. Alle sue spalle è giunta la ruandese dell’Atletica Dolomiti Belluno, Adeline Musabyeyezu, 33:35, e terza la mezzofondista burundiana, tesserata per l’Atletica Libertas Unicusano Livorno, Cavaline Nahimana, 33:42, quindi la prima delle italiane, Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina), 34:23, e quinta Anna Incerti, Fiamme Azzurre, 34:28. In campo maschile non c’è stata storia per nessuno, Faniel ha messo subito il turbo insieme a Jean Marie Viann Niyomukiza, l’atleta del Burundi, tesserato per l’Atletica Sandro Calvesi. Ma dopo soli due chilometri, l’atleta in forze alle Fiamme Oro si è ritrovato solo al comando. 13:53 il tempo che ha siglato a metà gara, quindi la cavalcata in solitaria verso il traguardo, con il vento contrario che non gli ha permesso di limare il primato italiano sui 10 mila metri di 28:08, appartenente a lui stesso e a Meucci. Al secondo posto troviamo Cesare Maestri, Atletica Valli Bergamasche, 29:16, poi Nekagenet Crippa, C. S. Esercito, 29:18, quarto Abdoullah Bamoussa, Atl Brugnera, 29:48, e quinto Xavier Chevrier, Atl. Valli Bergamasche, 29:54.

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