Cronaca

Alex Bini non molla sul "caso" Tuiach: "Dimissioni o pronti a fermare le petroliere"

Il celebre dj triestino assieme all'Arcigay e ai lavoratori portuali non molla la presa. "Ho chiesto una soluzione al mio amico Roberto Dipiazza. Se non la trovano andrò dal Prefetto. Se neanche Valenti potrà fare qualcosa allora siamo pronti a bloccare le petroliere. Sono disposto a farmi buttare fuori dall'aula"

Alex Bini, l'Arcigay di Trieste e i lavoratori portuali dello scalo giuliano sono "sul piede di guerra" e non mollano la presa sul "caso" Tuiach, il consigliere comunale che nelle scorse settimane si era reso protagonista di alcune affermazioni "volgarissime e pesantissime" nei confronti della comunità Lgbt, scatenando reazioni politiche molto accese. Oggi pomeriggio il celebre dj triestino, tra i più attivi nel chiedere le dimissioni dell'ex Lega e Forza Nuova (ora nel Gruppo Misto del Consiglio comunale), è stato ricevuto dal sindaco del capoluogo regionale Roberto Dipiazza al quale ha chiesto se "avesse individuato una soluzione".  

Il primo cittadino, che già due settimane fa aveva chiesto scusa alla comunità Lgbt a nome di tutta la città, avrebbe risposto ad Alex Bini che "il Consiglio comunale non può fare niente da quel punto di vista", di fatto allargando le braccia. Su tutte le furie Bini che, dal canto suo, promette "battaglia" già nella seduta consiliare in programma questa sera dalle 18. "Chiederò la parola a costo di farmi buttare fuori dall'aula dalla Polizia Locale - ha riferito Bini raggiunto telefonicamente da Trieste Prima -. Chiedo le dimissioni di Tuiach da consigliere comunale".

"Se non dovessero trovare una soluzione - così Bini - allora andrò dal Prefetto e chiederò lo scioglimento del Consiglio comunale per odio recondito verso la comunità Lgbt. Io non mollo neanche di un centimetro". Da prime indiscrezioni Alex Bini ha "minacciato" che se non dovesse ottenere le dimissioni di Tuiach è pronto, assieme ad altri 100 diportisti "d'accordo con me, a bloccare tra le due dighe le petroliere in entrata a Trieste". "Amo questa città e la rispetto profondamente. Non chiedo un corteo o il blocco del traffico ma, visto che sono stati toccati anche gli amici portuali, non possiamo far passare anche questa". 

Alex Bini ha parlato di un interessamento anche "di un grosso network nazionale. Se non si trova una soluzione Trieste diventerà ancora una volta un problema a livello italiano". Insomma, un Consiglio comunale che promette scintille. 

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