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Lunedì, 27 Giugno 2022
Uno degli ultimi terroristi neofascisti in circolazione

Ex terrorista nero, fugge dopo la condanna all'ergastolo: è Fabrizio Dante l'italiano arrestato a Capodistria

L'uomo è stato fermato dagli agenti il 16 febbraio dopo che era stato emesso un mandato di cattura internazionale. Dante era stato condannato dalla Corte di Cassazione per aver ucciso l'agente di polizia stradale Giovanni Di Leonardo nel lontano 1985. Qualche giorno fa la fuga da Roma, poi l'arresto in Istria

L'italiano arrestato dalla polizia di Capodistria il 16 febbraio scorso è Fabrizio Dante, ex terrorista nero condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'agente della polizia stradale Giovanni Di Leonardo. L'allora membro dei Nuclei Armati Rivoluzionari è stato fermato in Slovenia qualche giorno dopo la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Cassazione. Gli agenti di polizia di Capodistria l'hanno fermato in un bar alla periferia sud del comune istriano. La conferma giunge anche dal quotidiano sloveno Primorske Novice. Dopo la cattura l'uomo è stato interrogato dai giudici sloveni. 

Le forze dell'ordine italiane si erano accorte della sua scomparsa dopo essere andate a casa sua, in località Passoscuro, nei pressi di Fiumicino. Qualche giorno prima la Cassazione aveva emesso la sentenza definitiva che apre le porte del carcere. Dante ha 60 anni e l'uccisione dell'agente di polizia risale al lontano 1985. Nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio mise in atto un agguato terroristico su cui ha indagato il pubblico ministero Erminio Amelio. L'accusa era quella di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi con finalità di terrorismo. Ora per l'ex Nar si apriranno le porte del carcere. L'Italia ha già avviato le pratiche per l'estradizione. 

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