A Monfalcone nasce "Facescanner", il primo scanner che misura la febbre

Una sorta di semaforo rosso si illumina se la temperatura supera i 37.5 gradi. L'ideatore: "Dietro ogni problema c’è sempre un’opportunità"

Nasce tra Trieste e Monfalcone Facescanner, il primo scanner d’ Italia che misura la temperatura in modo autonomo, con una sorta di semaforo rosso se la temperatura supera i 37.5 gradi, e allo stesso tempo fornisce dispositivi igienizzanti e istruzioni sui comportamenti corretti. Alcuni modelli saranno donati a diverse realtà della regione. E lo strumento ha già conquistato il mercato internazionale, con contatti per ordini in tutta Europa e negli Emirati Arabi. 

L'idea e come funziona Facescanner

Ad averlo ideato Doriano Forza, assieme ai soci della Lynx srl di Monfalcone. «Dietro ogni problema c’è sempre un’opportunità - commenta - quindi quando il virus ha bloccato o ridotto il lavoro di tante aziende, ho pensato fosse il momento giusto per tentare di ripartire con nuove proposte, ma anche con qualcosa di utile per la fase 2. La nostra realtà si occupa di import export di orologi principalmente,  da oltre 25 anni e sfruttando conoscenze e contatti con la Cina, ci siamo scambiati opinioni e suggerimenti con persone del settore. Così è nata l’dea di “Facescanner”. Tutto è partito il 14 aprile, realizzato a tempo di record. Anche grazie alla collaborazione con due realtà di Trieste, la F.lli Fanelli srl, per la struttura in metallo, e Integrafica Pubblicitaria, per la commercializzazione, in regione, del prodotto». Ma come funziona, nel dettaglio, la novità? «E’ un totem che gestisce in modo autonomo e in totale sicurezza tutte quelle procedure che sono necessarie in questa fase, per regolare gli afflussi di persone. Lo scanner rileva la temperatura senza bisogno di un contatto e senza la presenza di una persona sul posto. Basta avvicinarsi al dispositivo. C’è poi il dispenser che eroga disinfettante senza bisogno di toccare nulla, posizionando le mani sotto il liquido, e una lampa UV che uccide i germi. A completare il tutto una serie di informazioni sui comportamenti corretti da seguire. Lo scanner - precisa - è tarato sui 37.5 gradi, se la temperatura è inferiore si accende una luce verde, se è uguale o superiore scatta un allarme rosso, sonoro e luminoso».

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Una sorta di semaforo quindi in grado di dare il via libera o meno in pochi secondi. Forza e il suo team hanno puntato a contenere al massimo i costi del dispositivo, venduto a 749 euro e pensato per tante realtà. «Per tutti quei luoghi dove è fondamentale disciplinare i flussi della gente all’ingresso. Penso a uffici, aziende, fabbriche, ma anche a negozi o ristoranti. Abbiamo limitato quanto possibile il prezzo. Per questo aspetto, e per tutte le caratteristiche presenti, non esiste uno scanner così in Italia. Ci sono alcuni modelli, presentati in questo periodo, ma  però diversi e  molto più costosi . In pochi giorni l’idea di Forza è rimbalzata rapidamente all’ estero e sono arrivati già i primi contatti, da parte di chi vuole acquistare lo scanner, ma l’impegno è anche per il territorio. «Vorrei donare uno strumento a ciascuna provincia del Friuli Venezia Giulia, visto che il progetto è nato qui, valuteremo nelle prossime settimane, sentendo la Regione, a chi potremmo destinarlo. Intanto - aggiunge - la novità ha varcato in confini del Paese e ha suscitato un grande interesse in tutta Europa e non solo. Ho già contatti con Spagna, Francia, Germania , Belgio e altre nazioni, ma anche più lontano, negli Emirati Arabi. Ovunque le istruzioni sul totem verranno personalizzate a seconda della lingua locale».

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