Martedì, 16 Luglio 2024
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Famiglie arcobaleno, Arcigay Trieste: "Il Governo vuole attaccare la comunità Lgbtqia+"

Lo dichiara il presidente Tamaro in merito alla recente decisione della procura di Padova, che sta impugnando i 33 atti di nascita registrati dal sindaco dal 2017 a oggi a favore del riconoscimento dei figli delle famiglie omogenitoriali

“C’è la volontà politica di attaccare le famiglie arcobaleno e la comunità Lgbtqia+ tutta”, lo ha dichiarato a margine di una conferenza stampa il presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste Andrea Tamaro a in merito alla recente decisione della procura di Padova, che sta impugnando tutti i 33 atti di nascita registrati dal sindaco Sergio Giordani, dal 2017 a oggi, a favore del riconoscimento dei figli delle famiglie omogenitoriali (Padova è stata la prima provincia a iniziare). Si tratta di bambini concepiti all’estero da donne omosessuali, a cui sarà tolto il doppio cognome e la madre non biologica sarà cancellata dallo stato di famiglia del minore. In seguito a questa decisione, non si potrà più andare a tprendere il figlio a scuola (se non con una delega del genitore biologico), non si potrà più interloquire con il pediatra e ci sarà il cambio di cognome a scuola.

Secondo il presidente di Arcigay Trieste “c’è’ una chiara impostazione del governo Meloni. Già all’inizio di quest’anno è stata mandata una circolare dal ministro Piantedosi a tutte le procure. Per sei anni tutto è andato bene perché c’era una certa volontà politica, ora la volontà è quella di attaccare le famiglie arcobaleno e la comunità Lgbtqia+ tutta. Stiamo andando sempre più dentro a quello che sta succedendo in Ungheria e in Polonia ed è risaputo che Meloni è amica di Orban”.

“La prima tappa - dichiara Tamaro - è stata quella contro le famiglie: quando si parla di “utero in affitto” ci si riferisce ad uno sfruttamento della donna mentre la gestazione per altre/altri all’estero avviene gratuitamente e con tutele legali, vi accedo tanto le coppie eterossessuali che quelle con persone dello stesso genere. Sono molto preoccupato e invito chi può a fare volontariato con noi per combattere la deriva autoritaria sempre più chiara di questo governo”.

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