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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Fareambiente: «Trieste, peggiora il degrado case Ater di via D’Azeglio»

Lo rileva in una nota Giorgio Cecco referente locale di FareAmbiente: «Oltre a muri e finestre imbrattati di scritte, vetri rotti, rifiuti ovunque, segni di fuochi e danni alle griglie di scolo nel passaggio pedonale»

«Molte sono le segnalazioni che continuiamo a ricevere da parte di cittadini e residenti sulla situazione di degrado delle nuove case Ater di via D’Azeglio a Trieste, mai rese agibili e mai consegnate. Oltre a muri e finestre imbrattati di scritte, vetri rotti, rifiuti un po’ ovunque, ora anche segni di fuochi e danni alle griglie di scolo delle acque meteoriche nel passaggio pedonale». Lo evidenzia in una nota Giorgio Cecco referente locale e responsabile nazionale di FareAmbiente per le problematiche della casa. 

«La zona - continua Cecco - è ormai una latrina a cielo aperto con odori nauseabondi: uno stato di abbandono che dura ormai da troppo tempo. I dirigenti dell’’Ater avevano promesso l’assegnazione degli alloggi già alla fine dell’estate 2013, quando già il degrado era evidente, poi sembrava possibile entro il Natale passato, ora la situazione è ulteriormente peggiorato».

«Dopo tanto tempo  - conclude il referente - i problemi tecnici dovevano essere risolti e ora servono sicuramente altre risorse per rimediare ai danneggiamenti. In un momento in cui le amministrazioni non riescono a far fronte alla richiesta di alloggi popolari e le risorse sono poche è vergognosa una condizione del genere perché oltre a non rispondere alle esigenze della collettività si spreca denaro pubblico».

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