Il progetto

Tutela dell'ambiente: raccolti nelle farmacie del Fvg più di 30mila inalatori esauriti

Si chiama Recupera e Respira, il progetto per la tutela dell'ambiente patrocinato dall'Unione Europea. Degrassi, presidente di Federfarma Fvg: "Risultati straordinari raggiunti sono per noi un incentivo a proseguire su questa strada con impegno e responsabilità”

Si chiama Recupera e Respira, il primo progetto nell’Unione Europea dedicato al recupero e al corretto smaltimento degli inalatori esauriti utilizzati per la cura delle patologie respiratorie. Ed è stato il Friuli Venezia Giulia la regione che ha partecipato all'iniziativa pilota. In 9 mesi sono stati raccolti 30 mila e 225 inalatori esauriti che altrimenti sarebbero finiti nella raccolta indifferenziata. È stato stimato che 4 persone su 10 hanno riportato in farmacia i loro dispositivi una volta utilizzati, consentendo di smaltirli correttamente in un impianto certificato, ed evitando così il rilascio in atmosfera di residui che favoriscono il riscaldamento globale. Un modello sostenibile che ha prodotto la termovalorizzazione del 22,6% di tutti gli inalatori, spray e polvere, dispensati sul territorio regionale per il trattamento di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Tutto questo grazie al coinvolgimento dei farmacisti e della rete capillare delle oltre 400 farmacie territoriali del Friuli-Venezia Giulia, in cui sono presenti i Box di “Recupera e Respira”. I risultati del progetto pilota, che continuerà anche per tutto il 2024, sono stati presentati a Rimini nel corso della 26ª edizione di Ecomondo, il principale evento in Europa dedicato alla sostenibilità ambientale, che riunisce industria, policy maker ed esperti che si occupano di smaltimento dei rifiuti, recupero energetico, tutela del suolo e sviluppo sostenibile.

Il progetto

“Recupera e Respira” è il primo progetto pilota nell’Unione Europa co-creato da Chiesi Italia con Federfarma per analizzare la fattibilità di modificare abitudini consolidate, nell’utilizzo e nello smaltimento degli inalatori, e la possibilità di ampliarlo. “Il progetto rappresenta un esempio concreto di applicazione degli accordi volontari previsti dal Testo Unico Ambientale e promossi dal Ministero dell’ambiente per la sperimentazione di modelli innovativi di gestione dei rifiuti. Si tratta di una sperimentazione che ha portato significativi risultati e che intendiamo replicare anche per altre filiere”, dichiara Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il progetto è nato dall’impegno di Chiesi di migliorare la qualità di vita delle persone e la qualità dell’aria, in linea con l’obiettivo di raggiungere Zero Emissioni di COentro il 2035. Il Gruppo Chiesi, con un investimento di 350 milioni di euro, sta sviluppando un inalatore spray (pMDI) a basso impatto ambientale, sostituendo l'attuale propellente idrofluorocarburo (HFA 134a) con un nuovo propellente (HFA-152a) a basso potenziale di riscaldamento globale riducendo le proprie emissioni del 90%. “Recupera e Respira” intende sensibilizzare all’uso corretto degli inalatori respiratori, esortando le persone con patologie respiratorie a prendersi cura della propria salute e dell’ambiente in cui vivono, non lasciando nella raccolta indifferenziata i loro dispositivi esausti. 

Le dichiarazioni

“Siamo orgogliosi di aver promosso con successo un innovativo e ambizioso progetto come Recupera e Respira, dichiara Marco Cossolo, Presidente di Federfarma nazionale. “Gli ottimi risultati ottenuti testimoniano l’impegno delle farmacie nel raggiungimento della sostenibilità ambientale. Sicuramente al successo dell’iniziativa ha contribuito il rapporto di fiducia tra cittadino e farmacista che mantiene sempre aperto un canale di comunicazione privilegiato. La consapevolezza dell’interconnessione tra ambiente e salute e la possibilità di attuare ‘semplicemente’ comportamenti virtuosi per la sostenibilità del nostro ecosistema sono fondamentali per un cambiamento nei comportamenti, che auspichiamo porti a migliorare la qualità della vita delle persone e dell’ambiente”.

“Ringrazio i colleghi farmacisti del Friuli-Venezia Giulia per aver sostenuto ampiamente questa iniziativa di grande valore per la sostenibilità ambientale”, afferma Luca Degrassi, Presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia. “I risultati straordinari raggiunti sono per noi un incentivo a proseguire su questa strada con impegno e responsabilità”.

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