Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Biloslavo replica alla Cernigoi: "Nessuna intimidazione, tutti hanno diritto di parola"

Il giornalista triestino che aveva moderato la presentazione del libro di Franco Neruzzi mette i puntini sulle i: "Ho chiarito che non avrei tollerato intemperanze e che tutti hanno diritto a partecipare a un evento pubblico"

Riceviamo dal giornalista Fausto Biloslavo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata all'Assostampa (e inviata anche alla redazione di Trieste Prima) in merito alla notizia apparsa sui media del "grave tentativo di intimidazione" che la giornalista Claudia Cernigoi avrebbe subito nel corso della presentazione del libro di Franco Nerozzi avvenuta nei giorni scorsi. 

Cari Presidente e Consiglieri,

con sorpresa ho letto il comunicato dell’Assostampa FVG del 20 gennaio, ripreso anche da Articolo 21, su “Un grave tentativo d’intimidazione” che sarebbe accaduto a Trieste. Alla conferenza sul libro di Franco Nerozzi, che ho presentato, non c’è stata alcuna intimidazione. Prima che iniziasse l'evento il responsabile della Digos è venuto da me dicendo che Claudia Cernigoi voleva entrare per assistere alla conferenza.

Ovviamente abbiamo concordato entrambi non solo che aveva tutto il diritto di entrare, ma che nessuno doveva permettersi di dire nulla e figuriamoci di intimidire o peggio. Gli agenti della Digos non solo erano perfettamente d’accordo, ma hanno assicurato che comunque sarebbero rimasti all’esterno della sala per evitare qualsiasi problema tutelando Cernigoi. Il contrario rispetto all'impedirle di partecipare all’evento.

Per di più ho invitato la “studiosa dell’estrema destra”, come viene definita nel comunicato Assostampa, a sedere in prima fila e chiarito nell'introduzione, senza se e senza ma, che non avrei tollerato intemperanze e che tutti hanno diritto alla parola, come prevede la Costituzione e diritto a partecipare a un evento pubblico. Non sapevo che Cernigoi fosse giornalista pubblicista, ma anche se non lo fosse stata per me era uguale. Durante la conferenza non è successo assolutamente nulla e alla fine della presentazione del libro ho invitato Cernigoi a fare liberamente qualsiasi domanda, ma ha preferito non intervenire.

Per questo sono rimasto stupefatto quando ho letto su Facebook un suo intervento intitolato “Elemento di turbativa dell’ordine pubblico” in cui si scagliava ingiustamente contro la Digos. E ancora più stupefatto che la non notizia sia stata ripresa dall’Assostampa agitando lo spauracchio, inesistente, di un “grave tentativo di intimidazione” a Trieste con tanto di comunicato sul sito poi ripreso da Articolo 21. In realtà bastava fare un banale riscontro chiamando in Questura il responsabile della Digos, Carlo Ferretti, per sentire la versione del pubblico ufficiale che era presente all'evento. E’ la prima regola del buon giornalismo per evitare fake news.

Fausto Biloslavo

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