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Cronaca

Fedriga ( Dep. Lega Nord )Deposita una Risoluzione per Impegnare il Governo a Rinunciare al Rigassificatore

Riceviamo da Massimiliano Fedriga deputato della Lega Nord e pubblichiamo:Fedriga al Governo: «Stop al rigassificatore»«Impegnare il Governo a interrompere l’iter propedeutico alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione a Zaule.»Questa la...

Riceviamo da Massimiliano Fedriga deputato della Lega Nord e pubblichiamo:

Fedriga al Governo: «Stop al rigassificatore»
«Impegnare il Governo a interrompere l'iter propedeutico alla realizzazione dell'impianto di rigassificazione a Zaule.»

Questa la conclusione della risoluzione, che verrà depositata in settimana, con la quale il vicecapogruppo della Lega Nord a Montecitorio Massimiliano Fedriga intende impegnare l'esecutivo a rinunciare agli espropri e ad ogni altro atto funzionale alla collocazione del rigassificatore nel Golfo di Trieste.

«Ci sono diverse motivazioni per le quali il progetto di Gas Natural non può inserirsi in un contesto come quello triestino: l'impatto ambientale e paesaggistico e, non ultimo, il danno economico che rischia concretamente di essere arrecato alle attività portuali.»

«L'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla commissione tecnica lascia senza risposta le perplessità sollevate nei mesi precedenti da tutte le amministrazioni locali che, indipendentemente dall'orientamento politico dei loro vertici, hanno unanimemente espresso la loro contrarietà al progetto, in ragione della lacunosità della documentazione presentata dal soggetto proponente in merito alla sicurezza dell'impianto e alle ricadute sull'ecosistema. Senza considerare -aggiunge Fedriga- lo sfregio che una città come Trieste, da sempre votata al turismo, subirebbe con la costruzione di un simile ecomostro.»

«Esiste poi un problema di carattere economico: il transito delle gasiere inciderebbe negativamente sui traffici marittimi, rallentandone notevolmente i flussi, e si troverebbe in netto contrasto con le opere previste dal piano regolatore del porto, ad esempio il terminal ro-ro nell'area ex Aquila.»

«Il Governo dovrebbe pertanto prestare la massima attenzione al parere di Comune, Provincia e Autorità Portuale, le amministrazioni più vicine alla gente e perciò particolarmente sensibili alle esigenze del territorio e delle imprese che vi operano. Scavalcare senza battere ciglio le loro obiezioni non è dunque solo un atto antidemocratico ma esprime tutta la miopia di un esecutivo propenso esclusivamente a sostenere gli interessi in questo caso di una potente multinazionale a discapito dei più basilari diritti dei cittadini, tra cui la sicurezza e la salute.»

«La Lega Nord -conclude Fedriga- ritiene tale atteggiamento assolutamente inaccettabile e chiede formalmente al Governo di interrompere con effetto immediato l'iter di esproprio dei terreni, rispettando così la volontà dei triestini e degli enti locali che li rappresentano.»

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